Sweep Picking - Teoria

Sweep Picking - Teoria
Nel manuale del perfetto sweep-picker ci sono alcune elementari regolette assolutamente fondamentali ed ineluttabili, che però raramente sono proposte all'attenzione delle... masse.La DefinizioneSweep-Picking (plettrata - spazzata) indica una tecnica di pennata per un rapido ed efficacissimo passaggio fra corde ADIACENTI con un SINGOLO movimento di penna.
Lo Sweep-Picking viene anche comunemente etichettato Speed-Picking; questo adattamento di nomenclatura ha innanzi tutto motivazioni di marketing; chi mai si andrebbe a comprare una pubblicazione che parla di pennata-spazzata?
Le motivazioni più tecniche riguardano invece la naturalezza innata del movimento in gioco, che porta ad un sorprendente incremento istantaneo della velocità d'esecuzione che, notoriamente, è frenata da problemi della mano plettrante, di qualche ordine di grandezza più complesso del mero schiaccia-tasti dell'altra mano.
I problemi a questo punto si spostano su un aspetto di diversa natura: la sincronizzazione. Così per sviluppare uno sweep efficace e fluido è paradossalmente necessario…frenare! Proprio per controllare questo sfruttamento intensivo della più naturale maniera di passare da una corda all'altra (contigue ! ).
Saranno in molti a rivivere l'incubo della scena che vede la sorella piccola imbracciare la chitarra (orrore ! ) e, magari sotto lo sguardo divertito dei parenti e amici (criminali…), strofinare il plettro su e giù per le corde a vuoto, ottenendo il classico arpeggio di "vidi ‘o mare quant'è bbello''; questo perché è facilissimo viaggiare attraverso le corde con un solo, semplice movimento naturale; ciò - non - ostante nessuno non si sognerebbe mai di etichettare mai la propria sorellina ‘la folle sweeppatrice' (evitando così anche lo sganassone di qualche genitore, ignaro del termine). I punti cruciali d curare moltissimo sono:
  • La precisione ritmica delle note
  • La facilità delle parti sweep - che, ricordiamolo ancora una volta, sono soltanto quelle nei passaggi di corda - le rende infinitamente più fluide rispetto al resto; quindi il pericolo è quello di correre quando si ‘sweeppa' e di rallentare nei punti normali
  • Far sentire note singole distintamente, una - per - volta; il che è facile finché le note sono sulla stessa corda, perché ogni nota ‘uccide' la precedente; ed è ammutolita dalla successiva
  • Concentrare al massimo l'attenzione sulla mano destra che deve stoppare adeguatamente le corde che non devono suonare e permetterci di suonare le note tutte con lo stesso "timing"
Di fronte invece a note su corde diverse, bisogna assolutamente fare in modo che non si sentano tutte insieme (il che ci farebbe dolorosamente retrocedere da un fulminante sweep - arpeggio ad un ridicolo accordo suonato... sorellina - style ).
Questo delicato lavoro di muting è affidato alla mano sui tasti, quella senza plettro (contenti, dannati mancini?).
Esiste uno speciale mini - movimento particolare, in cui la mano si ‘arrotola' impercettibilmente sulla tastiera, come a pulire il retro del manico; impossibile da spiegare per iscritto; rimandiamo gli interessati al video di Frank (Gambale, ovvio), in cui il maestro, signore e padrone dello sweep, ci mostra come si muovono le sue mani magiche, in modo chiaro ed inequivocabile.

Ricapitolando, possiamo affermare che:
  • Sweep - Picking vale soltanto su corde contigue (leggi: NO string - skip)
  • Il passaggio da una corda a quella sottostante avviene sempre con una pennata in giù
  • Il passaggio da una corda a quella soprastante avviene sempre con una pennata in su
Così per cambiare corda in sweep bisogna che il verso dell'ultima pennata sia nella direzione della corda verso cui voglio andare; o anche (più rozzo): scelgo di cambiare corda nella direzione verso cui mi porta l'ultimo colpo di penna.
Allora ecco la regoletta, semplice ma assolutamente inflessibile, per il cambio corda:
  • Per mantenere la stessa direzione di spostamento fra una corda e l'altra mi serve un numero DISPARI di note per corda
  • Per cambiare direzione un numero PARI di note/corda
Ovvero più complicato da afferrare, ma più semplice da usare:
  • Numero dispari di note/corda: esci (corda e pennata) come entri (se entri con pennata in giù, su una corda -> esci in giù, - corda di sotto- con pennata in giù; se entri in su -> esci in su)
  • Numero pari di note/corda: esci al contrario (giù -> su; su -> giù); se a parole può essere macchinoso, affidiamoci ad un esempio chiarificatore
Le configurazioni più funzionali sono di 2 e 3 note/corda; ri - corda 2 note/corda = cambi direzione (se stiamo andando in giù usciamo dalla corda andando in su; e vice - versa); con 3 mantieni la stessa direzione (prosegui nello stesso verso in cui stai andando).
Oltre le 3 note/corda si va ineluttabilmente verso sonorità cromatiche (oppure holdsworthiane con uno stretching da tendinite...).
La soluzione che lascia dapprima perplessi è quella che prevede 1 nota/corda; no, non è inutile!
A pensarci bene è anzi molto potente perché conduce direttamente ai famigerati sweep - arpeggi.
I più acuti avranno notato che pennare sweep mette di fronte ad un bivio:
  • Adattare pennata e diteggiatura alla frase che si vuole suonare (cool !); la frase da suonare la decidi tu, non la situazione di pennata in cui sei venuto a trovarti; e modifichi la diteggiatura sulla tastiera in maniera che la frase sia ‘sweeppabile'
  • Adattare il fraseggio alla configurazione di pennata; in altre parole tu volevi suonare una frase, ma ne suoni un'altra perché è la pennata che ti ci porta
Gli esempi che seguono sono tratti dal libro "Speed Picking" di Frank Gambale (edito dalla REH).

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