Una rock opera per Andy Warhol

Una rock opera per Andy Warhol

New York; sono le 6 e 32 del mattino. I medici del Presbyterian Hospital comunicano ufficialmente la morte del loro paziente più famoso, Mr. Andrew Warhola, noto a tutti come Andy Warhol, 58 anni. Il genio della pop art non è riuscito a superare la crisi cardiaca giunta a seguito di un'operazione alla cistifellea. Warhol (che da tempo non stava bene) aveva ritardato il suo ricovero per paura di dottori e ospedali.

La salma viene trasportata nella natia Pittsburgh dai suoi fratelli e lì esposta per la veglia alla Thomas P. Kunsak Funeral Home. Il sarcofago in bronzo è aperto e il pubblico può dare l'ultimo saluto a colui che aveva evocato per tutti "15 minuti di celebrità".

Warhol indossa un abito di cachemire nero, una cravatta fantasia, la sua celebre parrucca bianca e un paio di occhiali da sole. Tra le mani, un libro di preghiere e una rosa rossa. La cerimonia funebre, alla quale partecipa una commossa Yoko Ono, si svolge nella chiesa bizantina dello Spirito Santo, nella parte nord della città.
Quindi, il feretro viene trasferito nel cimitero di Bethel Park.

Qui, prima della sepoltura, un sacerdote recita una breve preghiera e asperge la bara con l'acqua santa. Infine, Paige Powell, l'amica più cara nonché socia in affari di Warhol, lascia cadere a fianco della cassa una copia di "Interview", la rivista sulle celebrità che Andy ha fondato nel 1969 e una boccettina di profumo "Beautiful".

Un paio d'anni dopo, a fine novembre 1989, i due musicisti che Warhol ha lanciato a inizio carriera come band della sua Factory e cioè Lou Reed e John Cale gli dedicano una rock opera intensa, bellissima e commovente che viene eseguita per la prima volta alla Brooklyn Academy Of Music.
Si chiama Songs For Drella. "Drella" era il nomignolo con cui gli amici chiamavano Andy: una via di mezzo fra Dracula e Cinderella, tra il principe delle tenebre e Cenerentola.

Seguici su Jam TV