Suzanne Vega e il suo Luka

Suzanne Vega e il suo Luka

A Santa Monica, California, nasce Suzanne Nadine Vega. La madre Pat è un'analista di sistemi operativi per computer, il padre naturale, Richard Peck, un grafico pubblicitario mentre quello adottivo, Ed Vega, è uno scrittore e insegnante di origini portoricane.

Due anni e mezzo dopo, i Vega si trasferiscono a New York e ben presto la piccola Suzanne mostra una naturale inclinazione per l'arte: a 9 anni scrive poesie, a 14 la sua prima canzone. S'iscrive alla High School of Performing Arts di Manhattan, la scuola resa celebre dal film Saranno Famosi, dove si diploma nel 1977.  
Mentre studia letteratura inglese al Barnard College, Suzanne comincia a esibirsi nei folk club del Greenwich Village. In particolare, diventa un habitué dei lunedì sera del Cornelia Street Café, appuntamenti gestiti da Jack Hardy, fondatore di Fast Folk, rivista per aspiranti folksinger assai apprezzata in tutti gli Stati Uniti. 

Manager e discografici tengono d'occhio quella nuova scena di musica d'autore. In particolare, la direzione artistica della A&M nota proprio la classe, la poetica ispirata e l'arte semplice ma passionale di Suzanne Vega e la mette sotto contratto. Direttamente mutuato da quello dei folksinger dei Sixties, lo stile di Suzanne è scarno ed elegante come il suo look sobrio di ragazza con la chitarra.

Suzanne Vega e il suo Luka

L'album di debutto del 1985, coprodotto da Lenny Kaye, storico partner artistico di Patti Smith, si segnala per la bellezza delle melodie, la significatività dei testi e per l'eleganza delle esecuzioni. Tra le canzoni più belle, c'è "Luka", basata su una storia vera.

"Qualche anno fa", spiega Suzanne, "ero solita osservare un gruppo di ragazzini giocare nel palazzo accanto al mio. Uno di loro si chiamava Luka. Mi avevano colpito il suo nome, la sua faccia e il fatto che fosse, quasi sempre, in disparte. Così ho scritto la canzone pensando a lui".

Nel brano, Luka è un ragazzino che subisce abusi da un adulto. Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che il testo fosse autobiografico. Suzanne Vega non ha mai smentito (ma neppure confermato) questa teoria.


Cover photo by Olaf Tausch - CC BY-SA 3.0