Roger Waters, 74 anni di grande musica e liti furibonde

Roger Waters, 74 anni di grande musica e liti furibonde

74 candeline oggi per uno dei personaggi più controversi della musica rock, Roger Waters, membro fondatore dei Pink Floyd, mente del sontuoso concept album The Wall, artista solista e uomo dal carattere certo non facile o disposto a piegarsi alle avversità tanto quanto a eventuali avversari d'opinione.

Waters non è una persona facile, si sa. Ma non lo è mai stata. D'altronde, rimane una delle menti musicali più prolifiche degli ultimi 60 anni, ancora attivissimo vista anche la pubblicazione recente del suo ultimo album solista.
Non è certo poco per un giovane ragazzo inglese che ancora al tempo della fama internazionale continuava a non conoscere granché di come funzionava la musica (a volte neanche di come si definissero accordi e note), tanto che i suoi compagni dovevano dirgli dove mettere le mani sul suo basso. Allo stesso tempo, chiudetelo in una stanza con un po' di strumenti, e lui uscirà con idee per almeno una decina di album.

Questo grande istinto musicale lo ha accompagnato tutta la vita e, come spesso succede, coloro che sanno vedere là dove gli altri non guardano, hanno spesso personalità assai complicate. Non sarebbe stato però lo stesso altrimenti. Basti pensare all'opera magnificente di The Wall, che si basa su una profonda riflessione personale dopo che durante un concerto, arrivato al massimo dello stress, Waters sputò (letteralmente) sul suo stesso pubblico.

Fu The Wall a segnare anche l'inizio della rottura dei Floyd, prima con Richard Wright, che fu praticamente licenziato, e poi con gli altri, dopo l'uscita di The Final Cut. Con David Gilmour in particolare, un litigio così forte che mai è stato realmente acquietato. Si è vero, abbiamo ancora le lacrime agli occhi per l'immagine della loro reunion durante il Live Aid del 2005.
Ma i piccoli e grandi segni continuano a essere piuttosto chiari: se non ci frequentiamo... è meglio.

Ognuno va avanti per la sua strada e Waters continua a regalarci molto anche da solo. Sia con gli album che, soprattutto, con sontuosi live show il cui solo termine per definirli è "indimenticabili". Attualmente è in viaggio con il suo Us+Them Tour, dalla scenografia fantasmagorica, e non vediamo l'ora che sbarchi nella cara vecchia Europa.

Solo nell'ultimo anno ha collezionato due grandi polemiche, una per il plagio delle opere di Emilio Isgrò, l'altra con il cantante dei Radiohead, Thom Yorke, per il loro concerto in Israele (contro cui Waters punta il dito da molti anni). Per non parlare dei messaggi più che espliciti contro Trump che sta portando in ogni città toccata dal suo tour, iniziato proprio nel Nord America.
Insomma, il ragazzo ancora scalcia, si può discutere su ciò che fa o ciò che dice, ma poi, una volta messa la musica sul piatto della bilancia, come si fa a non volergli bene?
Tanti auguri Roger!