Rock Around The Clock

Rock Around The Clock

Negli studi Pythian Temple di New York un nuovo artista messo sotto contratto dalla Decca Records sta registrando il suo primo 45 giri. Si chiama William John Clifton Haley, ma tutti lo conoscono come Bill Haley.

Viene da Highland Park, Michigan, e ha un curioso ciuffettino sulla fronte che distrae chi lo guarda dal soffermarsi sul suo occhio sinistro, reso cieco da una malattia infantile.
Haley si fa accompagnare dalla sua band, The Comets.

Milt Gabler, leggendario producer della Decca (giĆ  dietro la consolle di stelle del jazz come Billie Holiday, Louis Armstrong o Ella Fitzgerald) vuole che Bill registri "Thirteen Women (And Only One Man In Town)". Ma il brano non convince Haley che, quando mancano pochi minuti alla fine della session, propone in modo convincente la sua versione di un pezzo scritto un paio di anni prima da Max Freedman e Jimmy De Knight e registrato dalla band italo/americana di Sonny Dae & His Knights.

La canzone, una specie di blues accelerato e assai ritmato, si chiama "Rock Around The Clock". Ha un riff accattivante ma, proprio come nelle intenzioni di Milt Gabler, esce come lato B di "Thriteen Women" e non ottiene grandi riscontri.

Un anno dopo, usato come colonna sonora del film "Il seme della violenza", il pezzo (grazie all'enorme successo della pellicola interpretata da James Dean) schizza in vetta alle classifiche.

Ed entra, di diritto, nella storia del rock.

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