Quando Beatles e Led Zeppelin incontrarono Elvis

Quando Beatles e Led Zeppelin incontrarono Elvis

Si sa, le giovani star sono sempre piene di spavalderia, figuriamoci quando poi si parla della band più famosa della storia e di quella che è stata più volte definita "best band ever". Ma davanti al Re, tutti i sudditi chinano la testa, diventando timidi e impacciati, emozionati come scolarette.
Ed è quello che è successo a Beatles e Led Zeppelin quando si sono trovati a cospetto del loro idolo, Elvis Presley.

Quando parliamo di "loro idolo" non lo diciamo tanto per dire, perché sia per quanto riguarda John Lennon, che per Robert Plant e Jimmy Page, Elvis era il riferimento di tutto ciò che avevano ascoltato e amato da adolescenti, cercando di imitarne gestualità e performance musicali. Elvis era davvero per loro il "Re", il canalizzatore di quella musica che solo grazie a lui, nonostante da Chuck Berry a J.L. Lewis a Buddy Holly molti remavano in quella direzione, diventò un fenomeno di massa mondiale, un genere che inondò le case di milioni di persone per restarci per sempre.

Cominciamo quindi dai Beatles, che nel 1965, ancora veri e propri ragazzini all'inizio del loro folgorante successo, vennero invitati da Elvis nella sua casa in California. È la stessa moglie, Priscilla Presley, a raccontarci di quanto fossero timidi e imbarazzati, persino Lennon a cui non sono mai mancate spontaneità e una certa dose di sfrontatezza. Ma come dicevamo, davanti al Re...

Passando ai focosi Zeppelin, stavolta la parola va allo stesso Robert Plant, che in un paio di interviste "mixate" ci racconta come nel 1974 furono spettatori del concerto di Elvis al LA Inglewood Forum, con la possibilità di incontrarlo di persona subito dopo. Durante il concerto Elvis fermò l'inizio di un brano per rivolgersi direttamente ai Led Zeppelin, tanto da far quasi scendere i lacrimoni allo stesso Plant.
Scoprite il perché dalla sua stessa voce...