Live AID, rock per l'Africa

Live AID, rock per l'Africa

Londra: è mezzogiorno quando allo stadio di Wembley prende il via l'evento destinato a diventare una delle più grandi manifestazioni rock della storia. Si chiama "Live Aid", è stato ideato, voluto e organizzato da Bob Geldof, musicista irlandese, front man dei Boomtown Rats, e ha un obiettivo davvero ambizioso: schierare sul palco di Wembley e del JFK Stadium di Filadelfia la créme del pop rock per raccogliere fondi a favore dei bambini africani vittime di una crudele carestia.

Il concerto, che si prevede possa durare oltre 12 ore, è in diretta planetaria.
Eventi nell'evento, la reunion dei Led Zeppelin, Bob Dylan insieme a Keith Richards e Ronnie Wood, Crosby, Stills & Nash fianco a fianco come ai tempi di Woodstock ma anche The Who, Joan Baez e Paul McCartney. Tra le star in voga negli anni 80, U2, Madonna, Queen e Duran Duran. Questi ultimi si fanno notare più per le stonature di Simon Le Bon che per altro.

Phil Collins, vero stakanovista del rock, dopo essersi esibito a Londra prende un Concord, vola a Filadelfia pronto per un nuovo set sul suolo americano.

Live AID, rock per l'Africa

Il concerto di Londra si conclude con una epocale versione di "Let It Be" cantata in coro dai protagonisti con Bob Geldof che viene portato in trionfo sulle spalle di Paul McCartney e Pete Townshend.

A Filadelfia, lo stadio s'infiamma per un memorabile duetto tra Mick Jagger e Tina Turner. Dopo una sensualissima "State Of Shock", durante l'esecuzione di una bollente versione di "It's Only Rock 'n' Roll", Jagger strappa un pezzo del vestito di Tina lasciando la grande regina del soul con una succinta minigonna che mostra le sue gambe mozzafiato.


Cover photo by Squelle - CC BY-SA 3.0