La voce dei Blur

La voce dei Blur

Nasce a Leytonston, un sobborgo di Londra, Damon Albarn. Come cantante dei Blur sarà uno dei personaggi chiave del brit pop di metà anni '90. Per poi, nel decennio successivo, rimodellare la propria identità artistica: s'inventerà un gruppo di musicisti a fumetti chiamato Gorillaz, inciderà un disco in Mali, fonderà col bassista dei Clash un supergruppo, comporrà colonne sonore, scriverà un'opera musicale basata su un libro cinese del Cinquecento.

Da sempre, l'arte è di casa per il piccolo Damon. I genitori, designer impegnati nel mondo dello spettacolo, introducono il figlio alla musica e al teatro. I compagni, a causa delle sue inclinazioni artistiche, pensano non sia normale, qualcuno dice sia gay. Lui ci gioca su e anagramma il proprio nome in Dan Abnormal, Dan l'anormale. Solo un altro ragazzino lo capisce: si chiama Graham Coxon e diventerà il suo braccio destro nei Blur.

Negli anni Novanta, Albarn è un'icona della nuova "cool britannia" e trasforma in canzoni pop i suoi commenti sullo stile di vita inglese, un fatto esemplificato dal singolo Country House.

Pubblicata nel 1995 al picco della rivalità fra Blur e Oasis, la canzone è il ritratto di un libero professionista che fugge dal caos e dalle ansie di una grande città per rifugiarsi in una villa di campagna. Ma ben presto lo stile di vita blando rende la sua vita grigia e insulsa.

Per il soggetto di questa canzone, Albarn ha confessato d'essersi ispirato al manager dei Blur, David Balfe.


Cover photo by Bill Ebbesen - CC BY-SA 3.0