Il Reggae piange Peter Tosh, assassinato

Il Reggae piange Peter Tosh, assassinato

St. Andrew, Giamaica. La superstar del reggae Peter Tosh, già al fianco di Bob Marley negli anni 70 e protagonista di un'importante carriera solista negli 80, si trova nella sua villa, sulle colline di Kingston. Insieme a lui ci sono la moglie e manager Marlene Brown ed alcuni ospiti.

Sono più o meno le 20.30. Qualcuno bussa alla porta.

Tosh sta aspettando i fratelli Jeff e Joy Dixon e così un comune amico, il musicista Michael Robinson, va tranquillamente ad aprire. Inaspettatamente, però, invece dei Dixon irrompono in casa tre uomini armati, capeggiati da una vecchia conoscenza di Tosh, un certo Dennis Lobban detto Leppo, un tipaccio che ogni volta che esce di prigione viene aiutato dal cantante.
È successo anche due giorni prima, quando Leppo si è recato proprio a St. Andrew per parlare con Peter salvo poi andarsene infuriato dopo aver litigato con Marlene Brown.

Anche stasera il suo atteggiamento è tutt'altro che pacifico.

Il Reggae piange Peter Tosh, assassinato

Prima punta la pistola su Robinson, poi lo costringe a salire al piano di sopra in salotto, infine ordina a tutti i presenti di stendersi a terra: chiede denaro e gioielli. Tosh prova a farlo ragionare. Gli dice che in casa non c'è nulla di valore. Leppo non si quieta: anzi, comincia a urlare: "Dove sono i soldi? Datemi tutto quello che avete!"

Poi, all'improvviso, esplode un colpo. La pallottola sfiora il capo di Marlene e colpisce uno degli ospiti, che crolla a terra ferito. La vista del sangue sembra accendere ulteriormente l'ira di Leppo, che spara altri due colpi direttamente in fronte a Tosh. Anche i suoi complici si uniscono alla sparatoria, uccidendo uno degli amici di Peter, Wilton "Doc" Brown.

Tutti gli altri sopravvivono miracolosamente. Solo fortuna?

Poche ore dopo, Winston Hubert McIntosh, famoso con il nome artistico di Peter Tosh, viene dichiarato morto dai medici del University Hospital di Kingston. Il 9 ottobre avrebbe compiuto 43 anni.