Festeggiamo Robert Fripp, il genio di ghiaccio

Festeggiamo Robert Fripp, il genio di ghiaccio

Nasceva oggi un decano del Progressive Rock, Robert Fripp, uno dei musicisti più complessi, creativi e prolifici di tutta la storia della musica Rock.

Padre indiscusso dei King Crimson, ha scritto sin dal primo album, quello dedicato al Re Cremisi (secondo i più Federico II di Svevia, l'illuminato sovrano del Sud Italia), alcune delle pagine più belle del '900 e ancora oggi continua a far musica con la sua band e vari altri progetti, instancabile.

Chiuso dietro il suo carattere apparentemente di ghiaccio, sempre seduto in "seconda fila" sul palco con la sua chitarra e i suoi fidi rack di fianco, Fripp ha saputo portare lo strumento verso un tecnicismo spesso complicato ma mai circense e fuori dalle righe, estremamente controllato nell'espressività e facente sempre uso delle ultime tecnologie a partire da quella tecnica di incisione addirittura rinominata "Frippertronics", madre di tutti gli attuali looper e con cui Fripp creava, una sovraincisione dopo l'altra, dei vastissimi tappeti sonori.

Oggi lo ascoltiamo alle prese con due grandi composizioni: un brano di David Bowie, artista con cui collaborò per il ben noto disco Heroes, consegnando alla top ten delle classifiche l'omonimo singolo, e l'intramontabile "Starless", brano finale del bellissimo disco RED del 1974. 


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