I Canned Heat, l'orso e il caldo in scatola

I Canned Heat, l'orso e il caldo in scatola

Nella casa del suo amico Bob "The Bear" Hite, viene trovato morto Alan Wilson, chitarrista e cantante della band di rock blues losangelina Canned Heat. Seppure il coroner, nel referto ufficiale, sostenga che il musicista sia stato stroncato da un'overdose di barbiturici, la maggior parte dei suoi amici è convinta che il talentuoso chitarrista si sia suicidato. In realtà, non si trovano né biglietti di addio né altre prove concrete che possano confermare questa tesi.

Presente sui palchi dei due più leggendari Festival della storia del rock, Monterey e Woodstock, Al Wilson è anche un cantante straordinario: quando la band si misura con brani blues, il solista è Bob Hite, l'Orso. Ma sui brani più melodici, il falsetto suggestivo di Al Wilson, non a caso soprannominato "il gufetto cieco" (anche per via del suo vizio di indossare occhialini da sole tondi) diventa un marchio di fabbrica dei Canned Heat.

I Canned Heat, l'orso e il caldo in scatola

"Going Up The Country", che il regista Michael Wadleigh usa come musica introduttiva del documentario Woodstock, o On "The Road again" due dei grandi classici della band di Hite e Wilson sono proprio caratterizzate proprio dalla straordinaria vocalità di quest'ultimo.

Purtroppo il Canned Heat, il "caldo in scatola" (nomignolo dato al whiskey edulcorato al metanolo nell'era del Proibizionismo) non fa bene alla salute: il 5 aprile 1981 a Palomino, Bob Hite, l'orso, muore d'infarto; il 20 ottobre 1997, in un hotel di Parigi, una crisi cardiaca stronca anche Henry Vestine, detto Sunflower (girasole) il secondo chitarrista del gruppo.