Freddie Mercury, un addio che ancora non pronunciamo

Freddie Mercury, un addio che ancora non pronunciamo

Londra. La notizia sconvolge milioni di fan: il cantante dei Queen, Freddie Mercury, una delle più popolari rock star internazionali, si è spento a soli 45 anni.  
Tecnicamente è stato ucciso da una broncopolmonite, ma la causa ultima del decesso è l'AIDS. Nel momento in cui muore è nel suo letto, sotto l'effetto della morfina. Il suo fidanzato Jim Hutton lo sta cambiando quando si accorge che ha smesso di respirare. Per essere sicuro del decesso un assistente mette un piccolo specchio sotto il naso del cantante: il vetro non si appanna, Mercury è spirato.

Erano settimane che la presunta malattia del rocker veniva discussa pubblicamente a causa del suo aspetto fisico sempre più deperito, immortalato in modo impietoso dai fotografi del giornale scandalistico Sun.

Il 23 novembre Mercury è barricato nella sua casa di Kensington, inchiodato al letto. Il manager Jim Beach diffonde a nome del suo assistito questo comunicato: "Sono Freddie Mercury: a seguito delle congetture emerse sulla stampa nelle scorse due settimane, desidero confermare che sono sieropositivo e ho l'Aids. Ho tenuto questa informazione riservata per proteggere le persone che mi circondano".

Freddie Mercury, un addio che ancora non pronunciamo

Il pubblico si è appena ripreso dallo shock, che, nemmeno 24 ore dopo, viene informato della notizia della morte. Hutton rivela che Mercury sapeva di essere malato sin dal 1987.  Negli anni successivi aveva sospeso l'attività concertistica ed era entrato in studio di registrazione per lasciare le ultime testimonianze del suo talento. Alcune incisioni vengono rifinite dai compagni dei Queen e pubblicate col titolo di Made In Heaven.

Al funerale, celebrato secondo i dettami della religione zoroastrista, prendono parte gli amici Elton John e David Bowie. La salma viene trasportata a bordo di una Rolls Royce nera al Kensal Green Cemetery, dove viene cremata. Secondo alcuni, le ceneri sono in possesso della famiglia, secondo altri sono state disperse nelle acque del Lago di Ginevra, a Montreux, dove Mercury amava soggiornare e incidere la sua musica.