Eric Clapton, pilota incosciente

Eric Clapton, pilota incosciente

Merceuil, Ovest della Francia Siamo a 190 chilometri a est di Parigi, nei pressi di Dijon.
La police routière ferma una Porsche 911 Turbo che sta viaggiando alla incredibile velocità di 225 chilometri all'ora, e cioè circa 100 chilometri all'ora oltre il limite previsto in quel tratto di strada.

Quando il capo della gendarmerie locale vede i documenti del pilota incosciente ha un sobbalzo. Lo guarda bene in faccia e non ha più alcun dubbio: si tratta di Eric Clapton, chitarrista favoloso e autentica leggenda del rock.
Il poliziotto, nonostante sia un ammiratore del mitico Slowhand, è però ufficiale serio e ligio: Clapton ha sbagliato e deve pagare.

Eric Clapton, pilota incosciente

Le sanzioni previste sono alquanto salate: per la rockstar inglese è prevista una multa di 750 euro (che Clapton paga in contanti) e il ritiro immediato della patente. Per almeno un anno, Eric Clapton non può guidare l'auto in territorio francese anche se (attraverso le vie diplomatiche) può riottenere il documento per condurre le proprie autovetture in Inghilterra e negli altri Paesi del mondo.

Clapton ammette tranquillamente la sua colpa e prende il tutto con filosofia: dopo essersi fatto fotografare insieme al poliziotto suo fan, riparte con la Porsche. Stavolta, però, nel sedile a fianco del conducente: al volante, infatti, c'è il suo fido segretario. Meglio così...