68 candeline per uno dei migliori batteristi al mondo

68 candeline per uno dei migliori batteristi al mondo

Chi è quel musicista che ha militato in tre delle più grandi progressive rock band in assoluto? Il suo nome è Bill Bruford, uno dei più grandi batteristi della musica rock, la cui vita attraversa la storia del genere sempre ai massimi livelli, incidendo capolavori senza tempo. Oggi festeggiamo i suoi 68 anni!

La storia di Bruford inizia con i mitici Yes, una delle band più prolifiche e più tecnicamente dotate degli anni '60 e '70. Già con questa band rivoluziona il modo di suonare la batteria con una complessa poliritmia e un senso di star al passo con la melodia più unico che raro. Attraverso vari album, uno più bello dell'altro, il suo capolavoro assoluto resta probabilmente la title track di Close to the Edge, suite divisa in 4 parti in cui le pelli della batteria raggiungono vette altissime, ancora oggi considerate un must per qualunque batterista.

Proprio dopo questo album Bruford esce dalla band, per entrare a far parte degli altrettanto grandi King Crimson di Robert Fripp. Anche in questo caso ne escono assoluti capolavori, da Larks' Tongues in Aspic, a Red, al contributo essenziale dato in Discipline (disco tanto complesso quanto rivoluzionario), una collaborazione che proseguirà in vari modi fino alla fine degli anni '90.

Se questo non bastasse a renderlo uno dei musicisti essenziali del progressive rock, nel 1976 sarà seduto anche dietro la batteria dei Genesis, come testimoniato dall'album dal vivo Seconds Out nell'esecuzione della favolosa "The Cinema Show". Collaborerà anche con i Gong, fonderà gli UK con l'ex Crimson John Wetton, suonerà la fusion con Allan Holdsworth e Jeff Berlin, ritornerà con gli Yes per Union, fonderà una band sperimentale con Tony Levin, fino al suo ritiro del 2009 seguito dalla pubblicazione della sua autobiografia.