Shuffler - Shuffler

Shuffler - Shuffler
Quattro membri di band dal successo mondiale si riuniscono prima in sala prove e poi in studio per ore di sano divertimento e groove, nessun altro presupposto potrebbe essere migliore di questo per produrre un disco fresco, diretto e coinvolgente. Formatisi nel 2011 sotto il nome Shuffler, con tale eponimo non sono ancora conosciuti quanto lo sono regolarmente tra le fila della propria band madre. La realtà è che al nome Shuffler corrispondono  Rob Harris, Derrick McKenzie e Paul Turner, rispettivamente chitarra, batteria e basso dei Jamiroquai, ai quali si aggiunge infine il nome del talentuoso frontman Daniel Pearce. È chiaro come le aspettative di fronte ad una line-up del genere sono tutto fuorché basse, le semplici presenze approvate da Jay Kay sono sinonimo di sicurezza, qualità ma soprattutto di tanto groove. Lo stesso Harris durante l'intervista realizzatagli ci aveva messo in guardia riguardo la carica esplosiva di questo progetto in arrivo, ma è necessario sottolineare per chiarezza l'attenzione da riporre all'album in questione. "Shuffler", disco dal titolo omonimo, vi lascerà davvero sorpresi, senza deludere alcuna delle aspettative che nascono in maniera naturale data la provenienza dei membri del gruppo. Non si può "sminuire" a copia dei Jamiroquai il progetto Shuffler, questo perché, ammessa la giusta dose di acid funk derivante dall'esperienza con Jay Kay, la band ha sviluppato un sound ed proprio e facilmente riconoscibile.

La voce prettamente black di Pearce è il timbro finale su una band che suona con una naturalezza e affiatamento allo stato dell'arte. Harris, Turner e McKenzie si conoscono talmente bene l'un l'altro da sfoderare con poche semplici note ben calibrate un sound decisamente imponente e trascinante. La matrice del disco è in pieno stile motown come i gusti comuni dei quattro componenti hanno facilmente dettato. C'è da dimenticarsi le mura sonore costruite sulla sovrapposizione di synth, tastiere, fiati e archi divenute ormai marchio di fabbrica dei Jamiroquai, gli Shuffler sono molto più rock-back-to-basics, un power trio potenziato.Do Ya e Impossible aprono il disco all'insegna di chimici riff funk irremovibili dalla mente se non grazie a ferrea autodisciplina. Segue però subito l'accoppiata Take me home/Stay with me tonight a scoprire la vena soft-soul dell'ensemble. Stay with me tonight è particolare esempio di eccellente produzione pop, mai scontata, capace di mettere in luce la straordinaria melodicità della voce di Pearce ed un Rob Harris che si accomoda su lidi tipici del John Mayer più soft senza il benché minimo timore di paragone. L'occhiolino agli anni 80' del brano QMR è piacevole svago ricreativo per gli Shuffler, che mettono in mostra il proprio amore per il genere in chiave rivisitata ed aggiornata. Stessa vena 80ies funk in chiave maggiormente sperimentale pervade anche tutto il brano IYF fra i più suggestivi del disco per pathos ed atmosfera.



Si potrebbe continuare a tessere le lodi di ogni singolo brano fra i restanti, finendo forse però per perdere il vero potere dell'intero album. "Shuffler" è il prodotto di una costante jam session, di un processo creativo che passa in primis per il divertimento dei singoli elementi che compongono la band. A dimostrare tale processo sono i numerosi video rilasciati online di brani, soprattutto cover, realizzate al di là dell'album per il puro gusto d'interpretare. Fra le tante cover del repertorio live e personale del gruppo, per far parte della tracklist è stata scelta Crazy, brano giunto alla fama nel gennaio del 2006 con l'album "St. Elsewhere" di Gnarls Barkley, rivisitato dagli Shuffler in un'inedita chiave soul.Lungo tutto l'album il basso di Turner crea con il drumming di McKenzie il perfetto tappeto ritmico su cui poggiare gli sviluppi melodici di Harris e Pearce, il tutto sempre forte di una coesione di gruppo palpabile anche per chi non conosca bene la carriera dei nostri all'interno dei Jamiroquai. Siamo di fronte ad un disco suonato in maniera eccelsa, forte di una carica ritmica degna del genere funk cui inevitabilmente si rifà, mai troppo scontato nel recupero di materiale già noto e mai esageratamente proiettato verso territori poco conciliabili. "Shuffler" è un disco da avere, da ascoltare e assaporare, capace di far muovere, ballare e poi emozionare là dove i brani sono stati intinti alla sorgente del soul. Dei tanti dischi presentati fra 2012 e 2013 quello degli Shuffler è indubbiamente uno dei migliori, vera sorpresa di un periodo discografico molto prolifico ma non sempre concordemente qualitativo.
Raffinato, divertente e assolutamente spumeggiante.

Francesco Sicheri

Genere: Rock/Blues/Funk

Lineup:
Rob Harris - Guitar
Paul Turner - Bass
Daniel Pearce - Vocals & Percussion
Derrick McKenzie - Drums

Tracklist:
1. Do Ya
2. Impossible
3. Take Me Home
4. Stay With Me Tonight
5. Walk Of Shame
6. QMR
7. IYF
8. Lifes No Law
9. Waiting For The Sun
10. Crazy
11. Understated