Seminario di Russo e Stravato

Seminario di Russo e Stravato
Non è un'impresa facile tentare di riassumere una giornata tanto intensa quanto quella del seminario di William Stravato e Salvatore Russo. Eventi del genere riescono a dare il massimo se vissuti dal vivo in prima persona, pertanto cercheremo di segnalarne alcuni momenti salienti. Subito dopo l'uscita del loro album Contact, Salvatore Russo e William Stravato hanno intrapreso un tour didattico di seminari in giro per l'Italia durante i quali hanno cercato il più possibile, e continuano a farlo, di avvicinare i chitarristi ed i musicisti in generale agli aspetti formativi della musica, quindi alla didattica ed in particolare al "dietro le quinte" di un lavoro discografico come Contact esaminandone ogni aspetto, dalla creazione di un riff fino alla registrazione.La loro lunga esperienza consente quindi di realizzare degli incontri formativi in cui poter discutere dei diversi aspetti del mondo della musica.Durante il seminario sono gli stessi partecipanti a rendersi parte attiva, intervenendo con le loro domande ed esponendo le loro riflessioni e le loro curiosità. Salvatore e William si sono dedicati quindi a rispondere in prima persona a chiunque ne avesse bisogno mettendo a disposizione anni ed anni di esperienza con grande disponibilità. Salvatore ha anche provato la strumentazione di alcuni partecipanti per dare il suo parere e fornire utili consigli.
Dopo una prima fase di riscaldamento in cui i due chitarristi hanno dato una ripassatina ai brani, inizia il seminario vero e proprio.
Il primo a parlare è William Stravato che dopo i formali convenevoli si butta a capofitto sull'analisi delle triadi e sul loro sviluppo sulla tastiera in senso "orizzontale" e non "verticale". William preferisce spostarsi lungo la tastiera combinando le diverse triadi anziché suonare gli arpeggi in forma di sweep "statico" in una posizione del manico. Dopo questo argomento, accompagnato da ampie dimostrazioni pratiche, si passa ad uno dei punti di forza di William, la tecnica del tapping. All'approccio tecnico vero e proprio seguono quindi le varie diteggiature di arpeggi a 4 e più voci con relative applicazioni pratiche.
A questo punto rientra in scena Salvatore Russo che dopo un brano improvvisato con William Stravato prende il testimone del seminario. La sua discussione inizia con i vari aspetti che caratterizzano la creazione di un disco o più semplicemente di un brano. Partendo da idee alle volte anche molto semplici Salvatore spiega come svilupparle per poi arrivare a realizzare un intero brano (o un disco!). Gli esempi presi in considerazione erano i brani realizzati per Contact che sono stati praticamente scomposti e smembrati per facilitarne l'analisi. Si apre quindi una parentesi sull'improvvisazione vista da diversi aspetti. Salvatore spiega bene come allenarsi e cosa utilizzare su alcune progressioni di accordi particolari e come comportarsi nelle diverse situazioni sonore e stilistiche, dalla fusion al blues.
A questo punto, tra il timore generale della sala, William e Salvatore chiedono di suonare in jam session con i partecipanti al seminario. L'aria diventa ancora più elettrica e superata la timidezza iniziale, suonare con questi due grandi artisti della sei corde diventa un piacere oltre che un momento indimenticabile in cui acquisire tanta sana esperienza.
Ecco alcuni "reperti" video del seminario. Il tutto è in formato DivX. Se non riuscite a visualizzare correttamente i video, fate un salto sul sito www.divx.com e scaricatevi il "player" necessario.
Buona visione MusicOffili! Sample Video Warmup di Salvatore e William

Un brano tratto dal disco: Contact

Salvatore spiega: come dare un sapore moderno ad un brano

William spiega: tecniche di tapping

Jam session: William insieme a Willi

Biografia Salvatore Russo Salvatore Russo rappresenta uno dei talenti del panorama italiano nel campo chitarristico, in special modo in quello Rock-Fusion dove si distingue per gusto e tecnica.
Sin da giovane ha partecipato a numerosissime trasmissioni televisive ed ha collaborato con i più importanti artisti italiani e stranieri sia in capo discografico, sia in situazioni live. Scrive fin dal n°0 sulla rivista Axe (periodico per chitarristi nelle edicole da circa 11 anni) attività alla quale affianca l'insegnamento e le clinics con cadenza periodica nei vari appuntamenti fieristici del settore.
Ha pubblicato un disco solista strumentale che ha avuto un grosso riscontro, tanto da rendere necessaria la ristampa. Tra le collaborazioni più illustri possiamo annoverare: Phil Palmer (chitarrista di clapton band e Dire Straits) concerti a Londra per la Sony Music, Youssou n‘dour dal vivo in italia (trasmissione Avanzi) e ad MTV di Londra, Paolo Vallesi, Gianni Morandi, Tazenda dal vivo (Gran Premio TV eTunnel), Vlady Tosetto (collaboratore di Eros Ramazzotti). Ha suonato inoltre di spalla nel 2002 con Tony MacAlpine e Virgil Donati.
Oltre alle 150 apparizioni televisive e più di 300 gigs live, è molto impegnato in campo didattico. Ha insegnato dal ‘94 fino al ‘98 all'Università della Musica di Roma. Collabora anche con l'Accademia di Musica Romana (2000).
Gli sponsor che negli anni hanno sostenuto Salvatore Russo sono stati: Shecter, Morgan, Paul Red Smith, Ovation, Peavey, Zion, corde SIT, cavi Horizon. Da vari mesi endorser corde Elixir e da qualche anno endorser Peavey.
Nel 2003 ha progettato insieme ad un noto liutaio, Fabrizio Trono, una chitarra elettrica che si chiama "Dolphin" di produzione artigianale.
Suona anche con due band una, "Alkimie", dove si impegna con le chitarre acustiche ed un'altra, "Crossfire", dedita allo shuffle blues.
La recente collaborazione con William Stravato ha permesso la realizzazione di un nuovo cd strumentale shred-fusion, "Contact", nel quale sono presenti altri validissimi musicisti come Daniele Chiantese, Alfredo Paixao ed altri. Attualmente i due chitarristi sono impegnati in una tournèe didattica che oggi fa tappa a Catanzaro.
Per ulteriori informazioni: www.salvatorerusso.com Biografia William Stravato William Stravato inizia a suonare la chitarra all' età di quattordici anni ispirandosi inizialmente a Jimi Hendrix e Jeff Beck.
La sua esperienza di chitarrista si sviluppa suonando in cover bands rock e blues nei locali notturni romani, portandolo così a farsi conoscere ed apprezzare in campo professionale. Inizia così una serie di collaborazioni in studio e live con artisti italiani che lo portano in tour internazionali in tutta Europa e negli USA.
Durante la sua carriera di session-man non ha mai trascurato lo studio della chitarra sotto ogni aspetto: tecnico, armonico, ritmico e melodico. William crede che la chitarra sia uno strumento che riserva delle possibilità ancora inesplorate.
All' età di diciotto anni scopre la musica dei Weather Report, Chick Corea, Jean-Luc Ponty e soprattutto Allan Holdsworth, sul quale è orientato il suo nuovo percorso musicale.
Comunque non ha smesso di apprezzare i gruppi rock storici e i chitarristi moderni come Joe Satriani e Steve Vai, tanto per citarne un paio.
Nel 1997 decide di lasciare la sua città per frequentare il rinomatissimo GIT (Guitar Institute of Technology) di Hollywood dove studia con talenti apprezzatissimi a livello mondiale come Scott Henderson, Mike Miller, Brett Garsed, T. J. Helmerich, Joey Tafolla e molti altri.
Tornato dagli USA inizia a registrare il suo album d'esordio "Survivor", che ospita due chitarristi apprezzati e rinomati in tutto il mondo: Brett Garsed e Michael Angelo. L'album include anche una collaborazione con Prashant Aswani, un giovane talento della chitarra prodotto da Greg Howe.
Dopo due anni trascorsi ad insegnare e a tenere seminari in tutta Europa, William realizza un altro album da solista, "Cybertones".
La recente collaborazione con Salvatore Russo ha permesso la realizzazione di un nuovo cd strumentale shred-fusion, "Contact", nel quale sono presenti altri validissimi musicisti come Daniele Chiantese, Alfredo Paixao ed altri. Attualmente i due chitarristi sono impegnati in una tournèe didattica che oggi fa tappa a Catanzaro.
Per ulteriori informazioni: www.williamstravato.com