Routing - Giacomo Castellano custom pedalboard #1

Routing - Giacomo Castellano custom pedalboard #1
Lavorare per Giacomo Castellano è come lavorare per un pilota come Michael Schumacher ai tempi della Ferrari, sono tanti e tali gli input che arrivano da uno come lui che si può solo crescere, vista la sua pignoleria, esperienza e competenza in materia; fatto sta che lavoriamo insieme dal 2005 e i miei più grandi passi in avanti, sia nel mondo degli amplificatori, che in quello delle pedaliere, li ho fatti da quando lui ha iniziato a partecipare attivamente alla fase creativa.Fatto il giro di pista, proprio come sua Maestà Michael, scende dalla monoposto e dà tutti i consigli utili alla gestione della macchina, con indicazioni illuminanti per chi deve metterla a punto. La Masotti Guitar Devices si è sempre basata su questo concetto, la squadra, e Giacomo, intuitivo e con un’esperienza ineguagliabile, è sempre stato fondamentale in questo. Nel 2010 avevo già preparato per lui un set-up, davvero molto complesso, per il Tour di Elisa e nel 2012 abbiamo apportato una revision che gli consentisse di avere tutto sia per i tour che per il suo lavoro da solista. Quindi leggero, molto meno ingombrante, versatile e completo, in tutto.Innanzitutto una Patch Box di interfacciamento che servisse a tenere cablata su se stessa la pedaliera e che permettesse un facilissimo cablaggio in tour o in studio, con:
  • Input
  • Output
  • Loop 5 send
  • Loop 5 return
  • Send
  • Return left
  • Return right
  • MIDI out 1
  • MIDI out 2
I pedali scelti sono stati pochi. Boss DS1 come booster iniziale, per i soli o per mandare in overdrive tutto ciò che lo seguiva. Una TB6, con funzioni di looper MIDI, per salvaguardare il segnale e richiamare i vari paesaggi di pedali, inseriti in quest’ordine nei loop:
  • Masotti OD Box
  • Big Muff
  • Boss CS2 compressore
  • Tremolo Boss
  • Loop vuoto interfacciabile con l’esterno, per un qualsiasi altro pedale necessario
  • Chorus Ibanez CS9
  • Dall’out del TB6 il segnale va in un accordatore Boss (TU2) per un effetto "mute" durante l’accordatura e un adattamento dell’impedenza sull’output della pedaliera. Infatti, come detto altre volte, il Boss TU2 ha un buon buffer interno che svolge dignitosamente la funzione di abbassare l’impedenza del segnale ed evitare la perdita di moltissime frequenze. Non è eccellente come alcuni pedali costruiti a questo fine, ma spesso bisogna compattare molto i set-up e torna davvero utile. La sezione loop effetti è semplicissima e consta di:
  • ISP Decimator, attivabile solo in caso di emergenza, dato che una pedaliera ben fatta non ha rumori o ronzii nemmeno su ampli high gain come la X100M di Giacomo.
  • Strymon Timeline, delay, cablato in stereo, ma utilizzabile anche mono.
  • Il noise gate della ISP è quindi messo prima della sezione delay, proprio per non tagliarne le code, ma comunque nel loop effetti, dove può eliminare anche il semplice fruscio termico delle valvole, se necessario, sul canale lead.
    La sezione MIDI è gestita da una Gordius Little Giant, una pedaliera MIDI complessa ma di facile gestione, con notevoli funzioni. Come al solito Giacomo si riferisce sempre al meglio sul mercato. Questa ha il compito di pilotare via MIDI il TB6, il Timeline e le macchine MIDI fuori dalla pedaliera stessa, come la testata.Le alimentazioni sono gestite da un PW4 Custom, con 4 canali stabilizzati 9Vdc per i pedalini, e due canali 9Vac per la pedaliera MIDI e per il TB6. I canali sono galvanicamente isolati e perfettamente stabilizzati ed il rumore è totalmente assente. Lavorare con Giacomo è sempre fonte di grande stimolo e, allo stesso tempo, di soddisfazione. Nel prossimo articolo sentiremo cosa ci dirà lui stesso in proposito.
    Quindi... state intonati!Pierangelo Mezzabarba

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