Il libro che vi svelerà il matrimonio tra Rock & Arte

Il libro che vi svelerà il matrimonio tra Rock & Arte

Hoepli ha pubblicato uno dei libri più interessanti degli ultimi anni: si intitola Rock & Arte e dà una visione a 360° sull'espressività artistica intorno alla musica dei rockers.

La prima cosa che viene da scrivere, di getto, è: attenzione, questo non è un libro sulle cover degli album!
O meglio, lo è, ma solo in una delle sue varie parti. Perché, bighellonando in libreria in cerca di qualcosa che colpisca l'occhio, sarebbe facile essere ingannati dalla copertina di Rock & Arte, edito da Hoepli e a cura di Ezio Guaitamacchi, Leonardo Follieri e Giulio Crotti.
Del resto, come si fa a non riconoscere i lineamenti del Re Cremisi, la linguaccia delle pietre rotolanti, la banana da sbucciare partorita dalla mente di Warhol o le sagome dei due fratelli del blues più famosi di sempre?

E allora, sarebbe facile pensare "ok, sarà il solito elenco di copertine". Invece non è così, si tratta di qualcosa di più, molto di più.

L'idea nata dalla fervida mente di Ezio Guaitamacchi, nome di spicco dell'editoria dedicata alla musica ma anche dei media televisivi e, grazie alla sua Jam TV, anche del web, è stata quella di fissare delle puntine sulla mappa delle espressioni artistiche legate o addirittura generatesi dal o con il Rock, e poi unire tutti questi punti con un filo, in modo da creare una rete su cui potersi muovere in più direzioni, con più collegamenti, pur ordinando poi il tutto in macroaree specifiche.

Ecco quindi che in Rock & Arte compaiono sì le copertine dei grandi album (e non solo i più famosi) e soprattutto la storia dietro esse. Ma allo stesso tempo si parla anche di poster e locandine o altre forme di promozione musicale delle varie epoche. Si parla di cinema. Si parla di fotografia. E poi ancora di moda e di ogni tipologia di oggetto legato alla cultura (sì, cultura!) del rock.

Grazie a questo libro, scoprirete quanto la musica e altre forme artistiche non siano semplicemente legate da una timida frequentazione, ma siano indissolubilmente parte della stessa evoluzione, dei cambiamenti della società e a volte della musica stessa, con rapporti di causa ed effetto spesso imprevedibili e inaspettati.

Rock & Arte è organizzato in 8 sezioni, o se volete, capitoli, anche se è forse riduttivo definirli in tal modo.
Ognuna di queste sezioni, come avrete intuito, punta l'obiettivo su un rapporto tra il rock è una forma d'arte, in senso lato (dall'opera di pittori alla Porsche multicolore di Janis Joplin alla famosa Gibson SG di Clapton nei Cream ecc.).

Per ben 386 pagine, i tre autori guidano per mano il lettore ma allo stesso tempo lo lasciano libero di decidere il suo percorso di lettura, che non necessariamente deve essere lineare.
Come in altre pubblicazioni Hoepli, l'impaginazione è, per usare una parola anglosassone che in tre lettere descrive tutto, "fun!". Sì, insomma, è divertente, mai stancante. 

Ovviamente abbondano foto e illustrazioni, mai come in questo caso una parte fondamentale, ma non invadente, sempre contornata da un'ottima ed esaustiva parte scritta che ci fa conoscere da vicino tanti artisti i cui nomi probabilmente non sono - tranne casi eccezionali - ben conosciuti dal grande pubblico tanto quanto i musicisti e band a cui hanno prestato la loro opera.

Senza dimenticare quei musicisti che erano, o sono ancora, maestri in altre arti oltre che nella musica.

Isolare qui qualche spezzone a titolo esemplificativo è compito arduo, perché la materia condensata dagli autori è davvero moltissima e questo probabilmente vi porterà e leggere e rileggere... e rileggere ancora più volte questo libro, anche a singole pagine o nei suoi trafiletti di approfondimento.

Magari, cosa che consiglio vivamente, riprendere singole parti durante l'ascolto di un album, di un'artista/band legato ad esse, per assaporare un'esperienza ancor più completa. Del resto, la musica racconta una storia e molte di queste storie o parti di esse le trovate in pubblicazioni come questa.

A differenza di quanto scritto per la recensione del libro dedicato a Jimmy Page e Robert Plant, questo non credo sia un libro da leggere in un giorno solo.
Ci sono davvero tante informazioni, tanti racconti, penso che, come nella metafora della scatola di cioccolatini di Gumpiana memoria, sia più un volume da gustarsi a dosi contenute, anche se in ogni caso la fluidità di scrittura vi consentirà facilmente anche lunghe letture.

Rock & Arte è nelle librerie già da qualche tempo, non farete alcuna fatica a trovarlo lì o anche online.
Il mio consiglio è di sfogliarlo, prendere qualche assaggio e poi decidere. Sicuramente non è uno di quei libri pieni di foto accompagnate da descrizioni minute e banali, catafalchi che rischiano di finire a prendere la polvere su uno scaffale. 
Rock & Arte con ogni probabilità finirà invece per stare accanto alla vostra postazione di ascolto musicale, pronto per essere riaperto più e più volte.


Commenta