Uscite in breve: The Vaccines, George Ezra, Thirty Seconds To Mars, Superorganism, BSBE

Uscite in breve: The Vaccines, George Ezra, Thirty Seconds To Mars, Superorganism, BSBE

Cinque album freschi di uscita in altrettante segnalazioni. Il ritorno alle origini dei Vaccines, un nuovo repertorio di fresche ballate da George Ezra, l'ennesimo lavoro usa-e-getta dei Thirty Seconds To Mars di Jared Leto, il pop colorato e rilassante del fenomeno del momento, i Superorganism, e la conferma dei Bud Spencer Blues Explosion nel loro quarto lp.

The VaccinesCombat Sports

Dopo le premesse di un annunciato ritorno alle origini, cosa ci aspettavamo dai Vaccines? Proprio Combact Sports. La band indie-rock inglese mantiene le promesse confezionando una mezz'ora di riff precisi e scattanti, schitarrate a metà tra il primo What Did You Expected From The Vaccines? e i lavori più recenti.

Dopo il grande esordio del 2011, staccarsi di dosso il peso di un lavoro che ha spiazzato e riacceso un'intera scena musicale è stata dura e non sono mancati impantanati tentativi di cambiare, ma, arrendendosi alle circostanze, il gruppo di Justin Young, cambiato qualche componente, fa un passo indietro per ripartire da dove il pubblico li aspettava.

Undici velocissime tracce che compongono la dose quotidiana di indie-rock di cui ogni hipster ha bisogno. Combact Sports è un buon disco che dimostra come i Vaccines abbiano voglia di calcare la scena ancora per molto, forse non così condizionati dal pesante esordio come pensavamo.

George EzraStaying at Tamara's

Come il primo Wanted On Voyage, anche Stayng At Tamara's nasce da un viaggio. Il cantautore folk-rock, dopo quattro anni e un tour che l'ha portato in giro per il mondo, riparte da dove era rimasto, cioè fresche ballate da canticchiare intorno a un falò o on the road, nate da una lunga pausa in giro per l'Europa.

La voce baritona e la chitarra di Ezra non sono più le sole protagoniste ma vengono accompagnate da trombe, organi, batterie, cori e altro, rendendo maggiormente corali e composte le tracce di questo secondo album.
Genuino esempio della generazione Erasmus ed Interrail, il cantautore riesce a confermare le passate accoglienze entusiaste di pubblico e critica. Da mettere nel cestino del picnic della domenica.

Thirty Seconds To MarsAmerica

Il cambio di genere di certe band è cosa ormai quasi fisiologica, ma non sempre questo ha significato perdita di qualità, anzi (chiedetelo ai Muse). Lo spirito musicale dei Thirty Seconds To Mars è cambiato gradualmente ma con costanza, e dall'esordio, di album in album, è passato da pesanti riff punk-metal a vuota elettronica da discount-pop.

Ovviamente un genere musicale vale l'altro, e quando hai un forte zoccolo duro di fandom puoi permetterti di rischiare e sperimentare, però in questo caso è palese come la band del premio Oscar Jared Leto, ridotta a duo col fratello batterista Shannon dall'ufficioso e improvviso abbandono del chitarrista Tomo Milicevic, abbia coronato con America il passo successivo di una carriera volta all'insegna del "Dai al pubblico ciò che il pubblico vuole".

A metà tra ritmi trap e basi corali gospel, il pomposo rock-pop del gruppo suona troppo costruito e patinato, abusando di coretti da stadio come se fossero antidolorifici. Il quinto album di quel che rimane dei Thirty Seconds To Mars è l'ennesimo disco usa e getta dall'anima di plastica: un successo annunciato.

SuperorganismSuperorganism

Otto componenti da cinque paesi diversi (tra cui una cantante adolescente giapponese). Sembra l'inizio di una barzelletta ma è invece la formazione dei Superorganism, pop-band dalle sfumature indie e synth che è diventata con una velocità sorprendente il fenomeno del momento.

Lo strambo gruppo, grazie al sound da sogno lucido e all'amalgamato mix di componenti eterogenei è riuscito nella rapida ascesa che ha portato gli otto dal loro appartamento di Londra a firmare con la Domino in meno di un anno.
Pop colorato e rilassante, adornato di loop sognanti e amichevoli cori: il gruppo è una ventata d'aria fresca come poche ultimamente. Grazie anche allo stile retrò e alle particolari performance live, sentiremo parlare ancora di loro.

Bud Spencer Blues ExplosionVivi Muori Blues Ripeti

La garage band più famosa d'Italia mette insieme le tante esperienze dei quattro anni trascorsi da BSB3 e riparte dalle chitarre caustiche e dalle batterie incalzanti che li hanno portati a ritagliarsi il loro posto d'onore nel panorama rock nostrano. Definibili senza paura i Black Keys romani, Adriano Viterbini (voce e chitarra) e Cesare Petulicchio (batteria) sono singolarmente tra i turnisti più richiesti (Bombino, Tre Allegri Ragazzi Morti e Nic Cester, per dirne tre) e insieme riescono a creare perfettamente il sound da duo rock-blues che li contraddistingue.

In questo quarto lp i suoni sono ancora carichi e ben definiti, con synth e bassi che fanno il loro lavoro, strizzando l'occhio ai Queens Of The Stone Age e convergendo le diverse anime musicali verso lo stesso punto fisso: il blues.

Con la penna di Davide Toffolo ai testi (tra gli altri) si crea un retrogusto diverso dal solito, ma nulla di diverso da ciò a cui i due ci avevano abituato. Il titolo del disco parla chiaro: repetita iuvant.


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