Dafnis Prieto alla prova Big Band

Dafnis Prieto alla prova Big Band

Si intitola Back to the Sunset il primo album della Dafnis Prieto Big Band, formazione forte di ben 17 elementi più ospiti guidata dal formidabile batterista, compositore e arrangiatore cubano Dafnis Prieto, pubblicato il 6 aprile per la sua etichetta discografica Dafnison Music.

Nove composizioni originali dedicate da Prieto ad alcuni degli eroi musicali della sua gioventù, alcuni dei quali peraltro anche suoi mentori personali, per il settimo album come leader di questo straordinario talento cubano, dal 1999 trasferitosi negli States.
Per la sua prima volta alla guida di una big band Prieto si è avvalso della collaborazione di uno specialista di grandi orchestre, l'esperto produttore Eric Oberstain, al cui attivo figurano già un Grammy e un Latin Grammy Award. 


La dimensione della big band offre a Prieto una tavolozza timbrica di straordinaria ricchezza cui affidare le proprie audaci idee compositive, in cui riesce a miscelare in modo originale le sue radici caraibiche con le più ardite suggestioni della scena jazzistica contemporanea della sua patria adottiva, dando vita a brani caratterizzati da una forte vocazione melodica, oltre che da un impianto ritmico all'insegna della più avanzata poliritmia e dal frequente ricorso all'uso di tempi dispari.

L'album è stato registrato negli studi Systems Two di Brooklyn il 28 e 29 agosto 2017, appena due giorni dopo il debutto assoluto sul campo della big band, avvenuto dal 25 al 27 agosto allo Jazz Standard di New York.
Sezione fiati al completo (quattro trombe, altrettanti tromboni e cinque sax), all'interno della quale figurano alcuni tra i migliori specialisti di Latin Jazz, più una ritmica da favola composta dal pianista Manuel Valera, dal bassista Ricky Rodríguez e dal percussionista (congas e bongos) Roberto Quintero, oltre che dal leader alla batteria e alla direzione musicale.
Per l'occasione l'orchestra si è arricchita di alcuni solisti d'eccezione quali il trombettista Bryan Lynch (sul brano di apertura "Una Vez Mas" e gli altosassofonisti Henry Threadgill (nella titletrack) e Steve Coleman ("Song for Chico", dedicata a Chico O'Farrill).

Tutto da ascoltare il lavoro alla batteria di Prieto, audace innovatore della tradizione percussiva cubana avventurosamente aperto al futuro, dall'alto di capacità tecniche e di doti di coordinazione decisamente fuori dal comune, esibite in particolare negli intricati assolo di cui è protagonista su "Out Of The Bone" e "Two For One" (non per niente dedicato a Buddy Rich). Un album consigliatissimo, in particolare ai cultori del Latin Jazz.