Professionista o appassionato?

Professionista o appassionato?
La semplice risposta: appassionato! E i motivi sono innumerevoli.
Prima di tutto in Italia la situazione del musicista professionista medio non è contemplata. Da professionista ti ritroverai per tutta la vita a districarti in mezzo alle leggi per capire come inquadrarti esattamente. Inoltre dovrai combattere contro una mentalità diffusa che ti farà sempre vedere agli occhi della gente come "quello strano". Per la gente comune sarai un vagabondo, uno con i grilli per la testa, poco serio o addirittura pericoloso. Nessuno valuterà mai i tuoi anni di studio, la tua serietà, la tua professionalità ed ogni volta che ti chiederanno: "Che cosa fai nella vita?" e tu risponderai: "Suono la chitarra" arriverà, inevitabile, la terribile replica: "Bello! Anche io ho un amico/figlio/parente/vicino che suona, ma... di lavoro cosa fai?"Ricordate il censimento che è stato fatto qualche anno fa? Bene... io ho lasciato diverse pagine in bianco e l’addetto al ritiro del modulo mi ha detto, un pò seccato, che dovevo riempirle per forza. Così ha provato a compilarlo lui per me facendomi una serie di domande alle quali ho sempre risposto in maniera il più sincera e veritiera possibile. Dopo una mezz’ora di domande banali e risposte contraddittorie, rassegnato, ha scritto a penna in un lato: “Musicista!”
Quindi, dai retta a me... fai l’appassionato che è molto meglio.
Come appassionato potrai suonare sempre e solo la musica che ti piace senza scendere a compromessi, mentre come professionista sarai costretto ad adeguarti a stili di musica che forse non avresti mai sognato di suonare. Ma se vuoi lavorare i compromessi li devi saper accettare... come in tutti gli altri lavori del mondo.
Però negli altri lavori sei tutelato e ben pagato, mentre come musicista nessuna legge è dalla tua parte...
Ribadisco il mio consiglio: fai un lavoro normale e suona nel tempo libero come e con chi vuoi!
Pensi forse che interessi a qualcuno la musica che suoni e come la suoni? I tuoi datori di lavoro (artisti, gestori di locali, etc.) saranno sempre preoccupati dei loro interessi e non esiteranno a darti il benservito al momento in cui tu non sarai più indispensabile... e non avrai nessun sindacato o collega pronto a scioperare per difendere i tuoi diritti, anzi... c’è chi festeggerà!
A proposito di feste... quando tutti saranno liberi tu dovrai lavorare! Per contro avrai dei fantastici lunedì e martedì sera liberi con strade deserte e locali chiusi.
Preferisco non entrare nel discorso dei guadagni e della pensione (suoneremo fino a novant’anni?!?!?) perché il discorso diventerebbe veramente TROPPO triste!
Quindi lascia stare i sogni da bambino... quelle sono solo favole. Dimenticati di fare il musicista come lavoro e pensa a coltivare al meglio la tua passione per la musica.
Perché mai vorresti fare la musica come lavoro? Ma pensi veramente di essere tanto bravo? Guarda che ne ho sentiti a centinaia suonare meglio di te, con più pulizia, con una tecnica migliore, con gusto ed idee più originali... non voglio essere troppo duro, ma non sei un granché come musicista.Si, c’è qualche riff e qualche fraseggio che non ti viene malissimo, ma per essere un musicista professionista non è sufficiente... ci vuole qualcosa in più... e credo tu non l’abbia!
Rassegnati e goditi la musica come appassionato. Ti darà molta più soddisfazione e sarai costretto ad ingoiare meno rospi.
Se a questo punto ti stai chiedendo: “Ma perché tu fai il musicista?” allora vedo che ci siamo capiti e ti consiglio di andare direttamente alle prossime lezioni dove spero tu possa trovare qualche utile consiglio per coltivare meglio il tuo hobby preferito, la musica!
Ma se stai ancora leggendo, se sei ancora convinto di voler fare questo mestiere non-convenzionale, se nelle feste e nei locali dove tutti ballano e si divertono tu ti annoi tremendamente perché non senti la giusta vibrazione lungo la schiena, se i servizi di MTV sulle rock star ti fanno solo sorridere, se vuoi vivere cercando a tutti i costi la poesia nel grigiore della quotidianità, se hai sentito almeno una volta quella vibrazione nella schiena ed è stata come una luce che sei pronto a rincorrere per tutta la vita incurante delle opinioni e dei giudizi altrui... beh... allora forse hai la “stoffa” e il carattere giusto per fare il musicista. Dico “forse” perché alcune cose le avrò certamente dipinte troppo nere, ma altre, probabilmente, saranno addirittura peggiori.

La grande risposta: un professionista appassionato!Comunque... in bocca al lupo!

Tags


Autore