Police: la firma del contratto

Police: la firma del contratto

I Police firmano il loro primo contratto discografico. Sono in tre e si chiamano Gordon Sumner, Stewart Copeland e Andy Summers. Il primo, soprannominato Sting, è un ex insegnante di lettere; il secondo ha bazzicato la scena punk londinese; il terzo è l'unico ad avere una discreta esperienza musicale.

In tasca non hanno una sterlina, eppure rinunciano al cospicuo anticipo offerto dall'etichetta discografica A&M per ottenere una fetta più consistente di diritti d'autore. È una scelta coraggiosa e lungimirante: quando i loro dischi entreranno nelle classifiche di mezzo mondo, diventeranno milionari.

Per ora sono tre aspiranti musicisti squattrinati che in sala d'incisione sono costretti a utilizzare del nastro usato e a fare turni notturni. Per racimolare qualche sterlina in più hanno persino accettato di recitare la parte di una rock band nello spot pubblicitario dei chewing gum della Wrigley: per esigenze di copione si sono ossigenati i capelli inaugurando il look che li accompagnerà per il resto della carriera.

I tre sono maledettamente ambiziosi. Spronati dal manager Miles Copeland (fratello del batterista Stewart), sono entrati in studio ancor prima di firmare il contratto con la A&M. Sono differenti dai gruppi punk-rock del periodo e Sting è un autore più sofisticato della media. Lo si capisce da una delle prime incisioni, il ritratto di una prostituta ideato dal cantante bighellonando in una zona a luci rosse di Parigi con un ritmo tra rock, reggae e tango.

"Ma questo è un classico!", esclama Miles Copeland la prima volta che sente il brano. La canzone si chiama Roxanne e diventa il primo, grande successo dei Police.


Cover photo by Elvire.R. - CC BY 2.0