40 anni fa usciva Rumors, la rivoluzione dei Fleetwood Mac

40 anni fa usciva Rumors, la rivoluzione dei Fleetwood Mac

Era il 1975 quando Mick Fleetwood, batterista degli inglesi Fleetwood Mac, alla ricerca di un chitarrista per una nuova formazione, dopo l'abbandono di Peter Green e un susseguirsi di musicisti per vari album di scarso successo, si ritrovò a passare dai Sound City Studios di Los Angeles: qui fu rapito dal suono di un chitarrista eccezionale che stava provando in una delle sale di incisione, Lindsey Buckingham, a quel tempo impegnato musicalmente con la sua fidanzata Stevie Nicks, con la quale aveva pubblicato l'album Buckingham-Nicks.

Alla sua richiesta di entrare nella band fu chiaro subito a Mick che Lindsey non si sarebbe mai mosso senza la sua compagna. Così entrambi salirono a bordo della nuova formazione dei Fleetwood Mac, quella che segna un totale cambiamento dai vecchi standard blues e rock blues ed apre ad una nuova vena pop e pop-rock.
Il che non significa certo un passo indietro, poiché il loro primo album, omonimo, ottiene un grande successo, anche se è con Rumors, pubblicato il 4 febbraio 1977, che la band pubblica il proprio capolavoro, un'insieme di hit di successo tanto che si fa fatica a isolare uno o due singoli solamente, disco che ha venduto più di 40 milioni di copie nel mondo e che portò alla band il Grammy Award per l'album dell'anno nel 1978.

Ogni brano dell'album è una composizione perfetta che colpisce al primo ascolto, che strizza sicuramente l'occhio al successo commerciale ma lo fa nella maniera più positiva del termine, regalando inoltre dei suoni davvero speciali grazie a delle ottime registrazioni.
Risentiamoci quindi "Dreams", uno dei brani più noti del disco, uno di quelli che anche se non avete mai saputo da dove provenisse, avrete sicuramente ascoltato almeno una volta nella vita.
Così come molti altri brani del disco, in effetti!