Palm muting - Ritmiche di base in ottavi

Palm muting - Ritmiche di base in ottavi
In questa lezione affronteremo alcune applicazioni basilari della tecnica del palm muting (spesso abbreviata in muting). Sarebbe necessario, per chi non l'avesse già fatto, consultare le lezioni precedenti riguardo la posizione delle mani e del plettro.Prima di analizzare qualche esempio pratico, è bene fare una piccola premessa riguardo la plettrata.
Generalmente queste ritmiche vengono suonate utilizzando esclusivamente la plettrata in giù (downstroke), non tanto per l'accento (con la plettrata in giù è più facile accentare le note), quanto per abbinare la plettrata al muting. Essendo ritmiche relativamente lente (gli esempi sono in ottavi a 100 bpm), non abbiamo un fondamentale bisogno della plettrata alternata; questo avverà in seguito con ritmiche a sedicesimi dai 100 bpm in su. Il muting è bene eseguirlo con la plettrata in giù per motivi pratici e sonori, ecco perché suoneremo queste ritmiche con questo tipo di plettrata.
Poniamo il caso di voler suonare una battuta di un accordo in palm muting. Anzitutto se volessimo usare un suono distorto sarebbe meglio cominciare con i cosiddetti "power chords" che non sono accordi veri e propri ma semplici intervalli di quinta giusta. Per esempio, per esprimere un Do (maggiore o minore) si usa spesso suonare solamente Do-Sol su due corde adiacenti (ad esempio Do al III tasto sulla corda di La e Sol al V tasto sulla corda di Re, come potete ascoltare negli esempi).
Esistono numerose varianti a questi power chords, ma torniamo all'argomento principale di questa lezione, altrimenti ci perderemmo facilmente.
Per quanto riguarda la notazione, il palm muting viene indicato spesso con la sigla PM in corrispondenza delle note da suonare con, appunto, il palm muting. Alcuni lo indicano a volte con degli asterischi al posto della testa della nota. Seguiremo la prima versione.
Suddividiamo la nostra battuta in otto movimenti della stessa durata, quattro in battere e quattro in levare. Otterremo così otto movimenti ognuno del valore di 1/8. Bene. A questo punto non resta che applicare la tecnica del palm muting su alcuni di questi otto movimenti in modo da dare un certo movimento ritmico alla battuta.
La difficoltà sta nell'alternare nel modo più naturale e pulito possibile la plettrata in giù "normale" e la plettrata in giù con il palm muting. Pertanto inizialmente sarebbe meglio allenarsi con una sequenza del genere (esempio 1), in cui alterniamo meccanicamente due ottavi "liberi" e due ottavi stoppati:   Ascolta l'esercizio 1 a 100 bpm Successivamente possiamo provare ulteriori varianti, ad esempio suonando "libero" il power chords sul primo e sul quinto ottavo ed il resto in palm muting:   Ascolta l'esercizio 2 a 100 bpm Infine proviamo sequenze miste, meno "schematiche":   Ascolta l'esercizio 3 a 100 bpm Attenzione a non fare l'errore di allentare la presa della mano sinistra. La mano sinistra in questo tipo di ritmiche sta ferma, non va allentata la pressione, altrimenti avremo un altro tipo di effetto sonoro che non è il palm muting.
Una volta capito il meccanismo potete provare a creare qualche altra sequenza stoppando alcuni degli otto ottavi che stanno in una battuta. Quando abbiamo a disposizione un bagaglio di diversi pattern, possiamo provare a suonarli anche su una sequenza di accordi. Per esempio prendiamo un banalissimo giro di Do e proviamo a suonare ogni accordo, ops, power chord (così lo suoniamo distorto e più "cattivo") con un pattern in palm muting della durata di una battuta. Un buon accorgimento è quello di suonare l'ultimo power chord del giro con una sequenza diversa, per dare un senso di conclusione.
Tornando quindi al nostro esempio, potremmo suonare Do, La, Re (sus5, ovvero power chords) con un pattern ed il Sol (sus5) finale con un pattern diverso dal precedente. Le possibilità sono numerosissime! E cattivissime!
Alla prossima lezione!

Tags


Autore


Redazione

La redazione di MusicOff è composta da molte menti, molte persone, molti sforzi, che uniti riescono a creare questo magnifico mondo virtuale e il suo universo "editoriale", nella speranza di dare sempre il meglio, in totale trasparenza e onestà, in modo che Moff sia davvero per tutti un valore speciale!