Organizzare lo studio a casa

Organizzare lo studio a casa
Ciao MusicOffili, eccoci finalmente giunti alla nostra prima chiacchierata. Parleremo oggi di come organizzare una buona sessione di studio, efficace, chiara, ma soprattutto produttiva.
Chi ben comincia è già a metà dell’opera!
Questo primo nostro appuntamento si riflette tantissimo in questo proverbio. Avere infatti una tabella di marcia da seguire è fondamentale quando si affronta lo studio di uno strumento cosi vasto e versatile come la chitarra.
Durante i corsi alla Rock Guitar Academy, soprattutto quelli più tosti, mi accorgo che i nuovi iscritti faticano a trovare una direzione di studio: “quanto tempo devo dedicare a questo argomento?” oppure “quanto devo studiare questa ritmica prima che abbia il tiro giusto?”.Rispondere a queste domande è sempre difficile, perchè siamo tutti diversi e sono diversi anche i nostri ritmi di apprendimento. Quando si affronta un corso di chitarra come quelli di RGA. si trattano argomenti vari quali tecnica, ritmica, assoli, teoria, lettura, improvvisazione, effettistica. Chiaramente qualche argomento ci sembrerà più vicino al nostro playing, di conseguenza più semplice rispetto ad altri!
La strategia che consiglio di adottare è semplicissima, vi sembrerà un tantino scientifica, ma vi assicuro che funziona. Fu il mio Maestro di chitarra classica al Conservatorio a spiegarmela, da allora studio sempre in questo modo.

Abbiamo detto che gli argomenti da trattare sono tanti, ma possiamo comunque racchiuderli in quattro famiglie.
  • Tecnica.
  • Ritmica.
  • Assoli.
  • Teoria.
Questi sono i quattro argomenti principali. Dobbiamo cercare di svilupparli tutti e ognuno allo stesso modo, evitando di avere picchi di apprendimento in un argomento e lacune in un altro. “La ritmica non aveva tiro, però ho suonato il lick di tecnica a 3000 bpm” oppure  “non ho letto una nota dell’esercizio di lettura ma il solo mi è venuto davvero bene” .

Rock Guitar Academy - CCRDedichiamo perciò lo stesso tempo ad ogni argomento, ma in che modo?
Dividi la tua sessione di studio in quattro mini sessioni. Se hai due ore da dedicare alla chitarra fai tecnica per trenta minuti, ritmica per trenta minuti, assolo per trenta minuti e trenta minuti di teoria.
In questo modo avrai un disegno chiaro della situazione e a seconda dei tuoi tempi di apprendimento potrai cambiare il minutaggio per ogni singolo argomento, facendo crescere le materie in maniera omogenea.
Dopo un paio di giorni di studio ti sei accorto che le ritmiche sono già state memorizzate e stanno acquisendo il tiro giusto, mentre l’esercizio di tecnica proprio non ne vuole sapere di venire?
Prendi in prestito quindici minuti dalla ritmica e dedicali alla tecnica. Avrai una tabella che ti dice: quarantacinque minuti tecnica, quindici minuti ritmica, trenta minuti assolo e trenta minuti teoria.

Sono passati altri tre giorni, e la situazione è questa: tecnica ok, ritmica ok, assolo ok, lettura ancora non ci siamo.
Prendi in prestito dieci minuti dalla tecnica, dalla ritmica e dall’assolo e investili nella lettura. Avrai una tabella cosi divisa: sessanta minuti di lettura e venti minuti a testa per le restanti tre materie.
Ricordati di non saltare mai nessuna materia! Anche se viene bene, dedica comunque un po' di tempo al ripasso degli argomenti.

Questo schema si può applicare anche ad una singola materia. Prendiamo come esempio la ritmica, supponendo che tu debba studiarne cinque esempi.
Dei trenta minuti che hai a disposizione, dedicane sei allo studio di ogni ritmica e se qualcuna dovesse suonare un pochino peggio di un’altra, incrementane lo studio aggiungendoci del tempo che andrai a prendere da quelle che invece suonano meglio.

Ragazzi, vi sembro forse un po' “svizzero”? Beh, forse può anche essere, ma credetemi: questo metodo di divisione del tempo di studio continuo ad applicarlo tuttora nelle mie sessioni e ringrazio il mio Maestro per avermene parlato 15 anni fa.

Grazie e a presto, tutti qui su MusicOff.

Piero Marras
Rock Guitar Academy