Pubblicati due nuovi album del chitarrista jazz Grant Green

Pubblicati due nuovi album del chitarrista jazz Grant Green

Due novità ben stagionate quelle proposte da Resonance Records, etichetta che nei giorni scorsi ha pubblicato due album registrati dal chitarrista jazz Grant Green tra il 1969 e il 1975.

Tra i giganti della chitarra meno noti al pubblico, Green è stato molto attivo tra gli anni '60 e i '70, lavorando prevalentemente per la prestigiosa Blue Note Records sia come leader che come session man. Appartiene a quella scuola di chitarristi che ha in Charlie Christian il proprio capostipite, ma non ha mai nascosto di essersi ispirato al lavoro di leggende del genere come Charlie Parker e Lester Young.

Nell'arco della sua non lunga (morì nel 1979 all'età di 43 anni) carriera l'artista si è cimentato non soltanto nelle espressioni jazzistiche tipiche del periodo, come hard bopbebop e latin jazz, ma ha esplorato territori musicali alternativi, benchè limitrofi, come il funk e il soul; una versatilità tale da fargli attribuire da parte di qualcuno il ruolo di "padre dell'acid jazz", e che si rispecchia anche nelle due recenti pubblicazioni.

L'album "Funk in France: From Paris to Antibes" consiste in un doppio disco contenente registrazioni incise tra il '69 e il '70 nelle due città francesi, e per non deludere le aspettative generate dal titolo si apre con una rivisitazione di "I Don’t Want Nobody to Give Me Nothing", un pezzo scritto in origine da James Brown e pubblicato proprio in quel periodo; "Oleo" di Sonny Rollins e la resa di un altro classico come "How Insensitive" rappresentano i titoli di spicco del doppio disco.

"Slick! - Live at Oil Can Harry’s" è la seconda nuova pubblicazione, risalente al 1975, non molto tempo dopo la separazione dalla Blue Note Records e una manciata di anni prima della scomparsa del chitarrista. Un momento storico in cui Green aveva mosso ulteriori passi verso la musica funky, come dimostra il ricco medley proposto nella performance, contenente pezzi di Stevie Wonder e Stanley Clarke, nonchè il tormentone "For the Love of Money", senza tuttavia distaccarsi del tutto dalle radici jazz (viene riproposta "How Insensitive", assieme a "Now’s the Time" di "Bird").

Entrambi gli album sono disponibili dal 25 maggio nei formati CD e digitale.


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