Per Ashdown è anche il momento dei bassi

Per Ashdown è anche il momento dei bassi

Essere uno dei produttori di riferimento nel mondo dell'amplificazione evidentemente non bastava ad Ashdown, che fa esordire la sua linea di bassi elettrici.

Tempo di NAMM Show anche per il colosso britannico, il quale si presenta al 2020 con questo nuovo e importante percorso, affiancato al tradizionale apporto in materia di amplificatori per bassisti e al più recente filone degli effetti a pedale.
Dietro questa novità c'è lo zampino di Dan Lakin, liutaio di Chicago (co-fondatore del marchio Lakland oltre un quarto di secolo fa) che ha collaborato alla realizzazione di questi quattro modelli.

Design classici e differenti configurazioni di pickup che vanno incontro a un alto numero di necessità sonore ed estetiche, i quattro modelli hanno in comune la composizione di legni (ontano leggero per il corpo, acero per il manico rifinito a olio e tastiera in palissandro), l'utilizzo di meccaniche Hipshot e di ponti Wilkinson.

Disponibili in un buon numero di finiture con paletta matched, niente affatto trascurabili alcune scelte costruttive come il capotasto in osso e il truss rod a doppia azione; sul sito web del produttore sono indicati prezzi che oscillano tra le 899 e le 999 sterline (tra i 1050 e i 1175 euro al cambio attuale).

Tra le novità del comparto amplificazione meritano una menzione esplicita Newt e Ant, amplificatori in formato pedalboard riservati rispettivamente a chitarra e basso.
Dalle dimensioni assolutamente compatte, misurano 21 centimetri sul lato maggiore e pesano qualcosa in meno di 1 chilogrammo, garantendo fino a 200 watt di potenza racchiusi in un solido case in alluminio.

Ciascun dispositivo è dotato di una sezione di equalizzazione a tre bande dedicata al rispettivo strumento di utilizzo, nonchè dell'utile uscita cuffie e di output DI (che sarà utile in particolar modo ai bassisti); prezzo di riferimento 299 sterline, pari attualmente a poco più di 350 euro.


Commenta