Panta Rei, il nuovo album di Beppe Bornaghi

Panta Rei, il nuovo album di Beppe Bornaghi

Segnaliamo con grande piacere l'uscita del disco di un nostro collaboratore che oramai da alcuni mesi ci sta aiutando a districarci tra il comandi del noto software DAW Studio One, si tratta di Beppe Bornaghi e del suo album strumentale di pianoforte insieme ad altri strumenti, Panta Rei.

Panta Rei, il nuovo album di Beppe Bornaghi

Panta Rei viene dal greco "tutto scorre", una citazione del filosofo greco antico Eraclito, e proprio come indica il significato della parola, anche la musica di questo album scorre come un piacevolissimo sottofondo alle nostre attività umane, prima di tutte quella ovvia e sacra dell'attento ascolto di ogni nota e melodia. Si tratta di un disco composto da 12 brani, a partire dal protagonista assoluto, il pianoforte, che intesse volta volta legami in duo o trio con vari strumenti e voci, sempre con estrema dolcezza.
La copertina stessa è un richiamo al passato, stavolta al mondo celtico, con il Triskell, simbolo formato da tre segni lineari identici che simboleggia lo scorrere del tempo, il passato, presente e futuro. L'autrice del disegno è anche colei che ha curato l'editing audio dell'opera, Martina Gavezzotti.

Dicono dell'album:

"Panta Rei è un album di una bellezza malinconica, quasi commovente. Un progetto musicale che ricorda per certi versi le grandi colonne sonore dei film d'autore.

[...]

Le note, l'intreccio dei brani: ecco cosa rende l'album suggestivo, pacifico se non addirittura grandioso. Un inno definitivo alla bellezza di cui tutti noi abbiamo un innato bisogno, perché godiamo per ciò di cui la nostra anima ha bisogno." (Marco Kamal)

L'album è disponibile su tutte le piattaforme e-commerce e streaming, come iTunes, Spotify, Google Play e molte altre. Vi consigliamo di darci un... orecchio e di lasciarvi trasportare dalle dolci melodie con cui Beppe trasmette il suo messaggio.

"Così come è possibile immergersi due volte nello stesso fiume, allo stesso modo non si possono rievocare quelle sensazioni e quei pensieri nati in una singola notte, se non con la musica alla quale hanno dato origine."

Beppe Bornaghi Official Website