Lettera aperta di Shorter ed Hancock ai nuovi artisti

Lettera aperta di Shorter ed Hancock ai nuovi artisti

Si parla sempre di dove sta andando la Musica, del futuro delle nuove generazioni di musicisti: a queste arriva il messaggio di colossi del jazz e della Musica, Wayne Shorter ed Herbie Hancock.

Amici da quarant'anni, spesso compagni di band a partire dal secondo grande quintetto di Miles Davis, una coppia che insieme conta ben 25 Grammy Awards e ancora oggi al fianco di giovani musicisti e sempre aperti alle innovazioni, basti considerare ad esempio l'ultimo progetto discografico di Hancock.

La lettera è stata pubblicata dal sito web Nest HQ e prende spunto dalla situazione di grande difficoltà, paura e incertezza in cui viviamo negli ultimi anni, citando nell'incipit i tragici fatti del Bataclan, di San Bernardino e degli orrori della guerra in Siria.
Così, stabiliscono dei punti chiave che onestamente non dovrebbero essere consigli utili solo agli artisti, ma un po' a tutti.

Vi traduciamo qui i passaggi più significativi.

"Non puoi nasconderti dietro una professione o uno strumento; devi essere umano. Concentra la tua energia sul diventare il miglior essere umano che puoi essere. Concentrarti sullo sviluppo di empatia e compassione. Attraverso ciò attingerai a una ricchezza di ispirazione radicata nella complessità e nella curiosità di ciò che significa semplicemente esistere su questo pianeta. La musica è solo una goccia nell'oceano della vita."

"Bisogna essere dei pionieri. Attraverso l'esplorazione di nuovi suoni, ritmi e armonie o collaborazioni inaspettate, ti incoraggiamo a dissipare la ripetizione in tutte le sue forme e conseguenze negative. Sforzati di creare nuove azioni sia musicalmente che con il percorso della tua vita. Non conformarti mai."

"Le parole 'successo' e 'fallimento' non sono altro che etichette. Ogni momento è un'opportunità. Tu, come essere umano, non hai limiti; quindi esistono infinite possibilità in ogni circostanza."

"L'arte, in qualsiasi forma, è un mezzo per il dialogo, che è uno strumento potente. È tempo che il mondo della musica produca storie che accendano il dialogo sul mistero di noi stessi. Stiamo parlando di riflettere e sfidare le paure, che ci impediscono di scoprire il nostro accesso illimitato al coraggio insito in tutti noi. Sì, sei abbastanza. Sì, hai importanza. Sì, dovresti andare avanti."

"L'arroganza può svilupparsi negli artisti, credendo che il loro status li renda più importanti o che il loro campo creativo li autorizzi a una sorta di superiorità. Attenti all'ego; la creatività non può fluire quando viene servito solo l'ego."

"Il settore medico ha un'organizzazione chiamata Medici Senza Frontiere. Questa può servire da modello per trascendere i limiti e le strategie delle vecchie formule commerciali che sono progettate per perpetuare vecchi sistemi sotto le spoglie di nuovi. Stiamo parlando direttamente al sistema in atto, che condiziona i consumatori ad acquistare solo i prodotti che sono dettati per essere considerati commerciabili, un sistema in cui il denaro è solo il mezzo per un fine. Il business della musica è una frazione del business della vita. Vivere con integrità creativa può produrre benefici mai immaginati."

"Le tue cause creano gli effetti che modellano il tuo futuro e il futuro di tutti quelli intorno a te. Sii il leader nel film della tua vita. Tu sei il regista, il produttore e l'attore. Sii coraggioso e instancabilmente compassionevole mentre danzi nel viaggio che è questa vita."

Noi della Redazione di Musicoff abbracciamo completamente questi consigli.
Aggiungiamo poi il nostro, che quotidianamente monitoriamo il tenore del dialogo tra musicisti o tra appassionati di musica: non siate cinici, freddamente "realisti", aridi di speranza. Essere cinici, sprezzanti, non rende più intelligenti e/o furbi. Dire sempre quello che si pensa, se davvero non ci si pensa, non fa che immettere energie negative e talvoltà semplici stupidità in un mondo che è già pieno sia delel une che delle altre.
Siate il lato luminoso delle vostre passioni, credete in quel mondo che vorreste vivere. Se non ci crederete neanche voi, non lo farà certo chi quel mondo ve lo vuole strappare via dalle mani.


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