Godin Radiator, un ritorno con stile

Godin Radiator, un ritorno con stile

L'azienda canadese riprende e migliora la solid-body Radiator a vent'anni di distanza dai primi approcci nel campo delle elettriche.

Le forme rimangono quelle originarie e le varianti apportate sottolineano sempre più la vicinanza al mondo Gibson.
Se la gamma di prezzo non cambia si tratterà ancora una volta di strumenti dall'alto valore rispetto al costo.

A livello estetico la scelta è fra tre modelli, Bourbon Burst, Matte Black e Trans Cream, ma le caratteristiche strutturali sono le stesse, cassa e manico in acero con tastiera in palissandro e una coppia di pickup che, nella nuova versione, non sono più monobobina ma humbucker.Godin Custom.

Leggermente diversa anche la forma del pickguard che ricopre la quasi totalità del top e il ponte passa dall'atipico formato a sei sellette di fine anni '90 a uno spartano ma solido wraparound.
I controlli sono LP-style: quattro manopole e un selettore piazzato nella spalla superiore.
La scala - come era prevedibile - è di 628 mm.

Maggiori informazioni da  godinguitars


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