Fender produrrà la mitica Telecaster di Jimmy Page

Fender produrrà la mitica Telecaster di Jimmy Page

La notizia è di quelle da saltare sulla sedia: Fender metterà in produzione una Telecaster firmata da uno dei più grandi miti del rock viventi, Jimmy Page, chitarra e cuore pulsante dei Led Zeppelin.

Non solo, ne saranno rilasciate ben 4 differenti versioni, rappresentanti due distinte finiture e due esemplari Custom Shop a edizione limitata. Il prezzo non è stato ancora rivelato, ma la chitarra verrà sicuramente presentata al NAMM 2019 del prossimo Gennaio. 
Intanto, gustatevi questo video e poi qualche nota storica.

La riedizione firmata sarà ovviamente basata sulla famosa Telecaster del 1959 appartenuta a Page, una delle 6 corde più famose della storia della musica, donata allo stesso chitarrista da un altro grandissimo musicista, Jeff Beck.
Anche perché, è bene ricordarlo, il mito di questa chitarra nasce ben prima dei Led Zeppelin, in un'altra famosa formazione inglese che a quel tempo era il non plus ultra del rock-blues nel Paese: gli Yardbirds.

In questa band, dentro la quale traghettarono 3 miti quali Page, Beck ed Eric Clapton (che qui indossa il suo soprannome slowhand e non perché fosse lento a suonare, bensì perché usando corde molto fini si rompevano spesso e perdeva tempo a cambiarle, NdR), Jimmy Page inizia a migrare dalla sua figura di richiestissimo session man da studio (quasi nessuno sa il numero esatto delle sue incisioni, anche in brani assai famosi) a quella di artista con la A maiuscola.

La Telecaster aveva in origine una verniciatura blonde ed era stata acquistata per 107 sterline nel 1961 da un amico di scuola di Jeff Beck e suo compagno in una delle primissime band, Johnny Del & Deltones.
Non si sa quando sia passata a Beck, che la userà come chitarra di riserva della sua bella Esquire del 1954 negli anni con gli Yardbirds dal 1965 al '66. Sarà Jimmy Page in persona a caldeggiare il suo ingresso nella band, al posto dell'uscente Clapton (che a sua volta aveva consigliato alla band di assumere Page, insomma, un giro di stupende raccomandazioni!).

La data di costruzione del 1959 è identificata dalle specifiche: corpo in frassino, manico in acero e tastiera in palissandro "slab board" (cioé con base di contatto piatta tra i legni), ponte "top loader" (3 sellette, a differenza della replica in copertina, purtroppo foto decenti dell'originale scarseggiano...).
In realtà potrebbe essere anche un esemplare del 1960, ma non che questo faccia poi una grande differenza.
Nel 1967 Page ebbe l'idea di ricoprire il body di specchietti rotondi, forse per effetto scenico con le luci. Ebbe l'idea... beh forse la rubò a un certo Syd Barrett che nello stesso anno aveva decorato in maniera simile la sua Esquire, ma chi può dirlo...

Quello che invece fa una decisiva differenza è il fatto che durante il periodo con gli Yardbirds, Jimmy Page ne venne in possesso e la suonò finché il suo cuore non fu rapito dalla famosa Gibson Les Paul, sempre modello del 1959, l'holy grail di questa vecchia signora. 

Ne comprò una nientemeno che da Joe Walsh per il tour americano degli Zeppelin. Gradualmente subentrerà alla Tele, fino al patatrac che Page stesso racconta: "è una storia piuttosto tragica, un mio amico decise di ritingerla sopra le mie decorazioni. Pensava di avermi fatto un favore. Ma io non ne ero molto contento. Il suo lavoro rovinò completamente il suono e anche il cablaggio, funzionava solo il pickup al manico. Recuperai quest'ultimo e lo misi sulla Telecaster marrone 'string bender' che ho usato negli anni '80. Per quanto riguarda il corpo, purtroppo non lo vedremo mai più"

Ma attenzione, malgrado da quel momento la Les Paul fu sempre in primo piano, Jimmy Page non mise mai da parte la sua amata Telecaster, che intanto, prima del rovinoso fatto di cui sopra, aveva cambiato completamente livrea, diventando la ben nota "Dragon Telecaster", visto il coloratissimo dragone disegnato sul corpo dello strumento e ispirato a una simbologia che sarà sempre cara a Page. 

Difatti, il simbolo ZoSo (lo riportiamo in lettere alfabetiche ma ricordiamo che non è una parola e non si legge come tale, NdR) che lo rappresenterà negli anni a venire a partire dal quarto album dei Led Zeppelin, secondo molti è tratto dal testo dell'occulto Grimoires et Rituels Magiques di Francois Ribadeau Dumas e più precisamente dal capitolo "Dragon Rouge - The Secrets of the Scientist Artephius".
Ma in realtà compare anche in altri testi ed essendo Page appassionato dei misteri della magia può darsi lo abbia visto in più di un libro.

Sarà la Telecaster, tra l'altro, a comparire in maggior parte nella primissima produzione dei Led Zeppelin e anche nei loro primi live. L'esempio più famoso del suo suono è probabilmente la celebre "Communication Breakdown", ma anche il resto del primo album ne è ampio testimone. L'uso della Les Paul inizia in maniera preponderante con il secondo album, anche se non nella sua totalità.

Un suono graffiante, aggressivo, rock allo stato brado, sicuramente diverso dalle più calde e dolci note (si fa per dire...) della Gibson, ma siamo sicuri di poterlo sempre distinguere? D'altronde, per quanti anni i fan hanno creduto che l'assolo di "Stairway to Heaven" fosse stato suonato con la Les Paul? Mentre invece quelle splendide note sono ancora una volta il frutto della Telecaster, una vera "bucamix".  

In un'intervista del 2014, Page dichiarerà: "L'ho fatta mia, quindi è come nessun'altra Telecaster. È stato come una consacrazione. Era una chitarra magica."


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