Charles Manson, orrore e una folle ossessione per i Beatles

Charles Manson, orrore e una folle ossessione per i Beatles

Charles Mason è morto. Uno dei simboli più negativi e feroci del XX secolo se n'è andato ieri, dopo aver passato la maggior parte della vita in carcere.
Oggi Ezio Guaitamacchi di Jam TV ripercorre la follia di un uomo che è riuscito a far proseliti non solamente negli anni in cui, libero, fu il mandante di efferatezze come l'omicidio di Sharon Tate, star del cinema e moglie del regista Roma Polanski, ma anche negli anni successivi.

Molte rock band hanno usato la sua immagine come simbolo di protesta, storica la maglietta indossata da Axl Rose durante i concerti dei Guns n' Roses, e ovviamente colui che prese in prestito il cognome, cioé Brian Hugh Warner, in arte Marilyn Manson.

Charles Manson era inoltre ossessionato dalla musica dei Beatles, nei cui testi, secondo fantasiosi e lugubri stravolgimenti personali, vedeva segni apocalittici e rivoluzionari. Per questo nacque la teoria di "Helter Skelter", dal titolo di un celebre brano dei 4 di Liverpool, espressione che in inglese significa "confusione" e che venne tradotta da Manson in una sorta di arrivo della fine del mondo, intesa come situazione di caos, perdita dei valori comuni e società sgretolata fuori controllo.

Un mediocre finto profeta (nei suoi deliri sosteneva di rappresentare la reincarnazione di Cristo e Satana, insieme...), musicista fallito, manipolatore con tendenze filo-naziste, dedito veramente solo ad orge, droga e interessi personali, che ha cessato ieri la sua esistenza, ma che purtroppo non cessa di attirare curiosità e, a volte, persino ammirazione.
In nome di quel caos che affascina e colpisce le persone più deboli e gli esclusi, basti pensare a Dylan Klebold ed Eric Harris, i due adolescenti che massacrarono i propri compagni di scuola del liceo Columbine nel nome di Manson e pseudo filosofie nazi.