Acustica Audio Coffee, il plug-in che "sveglia" i mix

Acustica Audio Coffee, il plug-in che "sveglia" i mix

Il gioco di parole vien da sé, ma questa nuova suite di plug-in dell'italiana Acustica Audio si chiama Coffee non certo a caso...

Coffee, introdotto in questi giorni con il 40% di sconto (129 euro invece che 219), è il nuovo software sviluppato da una delle aziende più stimate degli ultimi anni in campo di mixing e mastering, per i suoi prodotti digitali capaci davvero di ricreare il suono e il feel delle macchine analogiche cui si sono ispirati, oggetti spesso oramai introvabili se non a costi folli (nella speranza di trovarli in buone condizioni di funzionamento, visto che i ricambi non si trovano sotto i sassi...).

Il nome Coffee è stato scelto - oltre perché ingrediente esenziale di una giornata in studio - perché questa suite offre un suono caldo e morbido, ispirato al mondo del vintage ma riprogettato in modo contemporaneo, conservando quella sensazione di autenticità che la maggior parte dei fonici cerca nelle produzioni moderne.
Non a caso, può essere considerata la "sorella minore" dell'acclamata suite Cream (e qui arriva la battuta sulla crema del caffé... ma ci fermiamo qui, lo promettiamo!).

Coffee racchiude sei diverse unità hardware fuse in due diversi EQ, una sezione filtro HP/LP, cinque processori di dinamica tra cui un limiter, più una sezione preamplificatrice con 31 diverse emulazioni.

Ogni plug-in incluso nella suite Coffee è disponibile in una versione "Standard" e una versione alternativa "ZL" che funziona a latenza zero ed è quindi adatta per l'uso durante il tracking, al costo però di risorse di elaborazione extra. 

Gli equalizzatori si dividono in:

  • Model A, una fedele ricostruzione di un leggendario mixer EQ utilizzato in uno dei più famosi studi di registrazione del Regno Unito nei suoi giorni di gloria

  • Model B, un'unità analogica vintage rivisitata, realizzata negli Stati Uniti, che combina un equalizzatore passivo dei bassi, un controllo attivo della "presence", una sezione degli alti e un preamplificatore basato su transistor al germanio

Il preamplificatore, o meglio, i tanti modelli a disposizione offrono una vasta gamma di scelte tonali. Sono state selezionate varie unità hardware per fornire la risposta in frequenza/fase e la distorsione armonica di ben 31 preamplificatori suddivisi in tre banchi: Line, Feed e Cust.
I preamplificatori inclusi nei banchi Feed hanno un controllo di feedback.

La parte dedicata a channel strip e compressori vede quattro processori di dinamica derivati da due diverse unità: un compressore valvolare Vari-mu e un compressore/limiter a componenti discreti accoppiati a trasformatore.

Per avere maggiori informazioni e specifiche, vi invitamo a collegarvi direttamente alla pagina ufficiale di Acustica Audio.


Commenta