Line6 "POD"

Line6 "POD"
La Line 6 immette sul mercato una delle più innovative e rivoluzionarie apparecchiature degli ultimi anni, atta al Live/Recording chitarristico. Dopo amplificatori combo, testate e casse, non poteva mancare l'uscita di un Preamplificatore/multieffetto della rinomata casa produttrice californiana.
Ecco quindi il POD! Ma perché usare il POD? Da sempre il principale problema di ogni chitarrista (specialmente turnista) è stato il "trasporto degli strumenti": racks stratosferici, magari di 20 unità (e oltre), testate pesantissime con "allegate" casse 4x12 ancora più pesanti...
Tutto questo perché?
Principalmente per ottenere il suono (o i suoni) più adatti ad ogni situazione.
Certo, il risultato sonoro è pressoché garantito, ma quanta fatica per ottenerlo.
Negli ultimi anni la "moda" dei racks ha avuto un'inversione di tendenza, favorendo pedaliere, multieffetti e altri marchingegni simili che, annullavano la fatica, ma non sempre garantivano risultati accettabili, soprattutto in fase di registrazione in studio.
Fortunatamente l'ingegneria "musicale" sta facendo passi da gigante ed ecco che il rapporto qualità-prezzo degli strumenti e degli accessori scende vertiginosamente e cominciano ad essere presenti sul mercato numerosi "giocattolini" (per così dire) che hanno dell'incredibile.
Il POD (Baccello J n.d.r.) è sicuramente una delle migliori apparecchiature, dedite alla registrazione in diretta sul banco mixer, presenti oggigiorno sul mercato internazionale.
Di peso assolutamente irrilevante per le povere spalle del chitarrista, offre una quantità enorme di suoni ed effetti di altissima qualità che permettono di trovarsi a proprio agio in qualsiasi situazione musicale.
Vi sembra poco?POD Line 6Cosa ci offre? Il POD si propone al mercato non come un "integratore" di amplificatori, ma come un vero e proprio "sostituto" di moltissimi di questi.
Che bisogno avremmo di portare con noi il nostro vecchio caro combo (di 20-30 kg) quando all'interno di questo "gioiellino" possiamo trovare Fender, Mesa Boogie, Marshall, Matchless, Vox, Soldano, Roland e tanti altri?
Che necessità ci sarebbe di stancarci sollevando rack immensi o multieffetti costosissimi, quando al suo interno, il POD, ospita Choruses, Flangers, Delays, Riverbero, Compressori, Tremoli ed effetti Rotary?
Abbiamo la possibilità di prendere la nostra fida chitarra, collegarla con un normalissimo jack al POD e collegare il suddetto sia in stereo sia in modo al banco mixer... Cosa manca ancora? Beh... suonare ed ascoltare con attenzione questo piccolo miracolo della LINE6.
Suoni di una qualità tale da non avere nulla da invidiare ai più costosi modelli valvolari (ricordando che il nostro "amico" non è assolutamente dotato di valvole), choruses molto simili agli ottimi analogici, delays regolabili sia in numero di ripetizioni che in durata e chi più ne ha più ne metta. Caratteristiche Tecniche Il "Baccello" di forma arrotondata e di un colore rosso, è realizzato in lega metallica.
Al suo interno la circuitazione è semplice e ordinata, in classico stile LINE6.
Sul pannello superiore trovano posto ben 10 manopole che controllano direttamente tutte le funzioni del POD: il volume generale d'uscita (Output Level), Il guadagno (Drive), l'equalizzazione (Bass, Middle, Treble), il volume del singolo canale (Channel Volume), il riverbero (Reverb), il controllo della quantità di effetto (Effect Tweak).
Seguono poi la manopola per la scelta degli effetti digitali d'ambiente e la manopola per cambiare del tipo di amplificatore (con ben sedici varianti che attraversano tutta la storia delle valvole).
E' dotato poi di un tuner (che funziona in bypass), di un noise gate e di un tap tempo (per variare la velocità della ripetizione dell'onda degli effetti in un attimo).
Molto utile la presenza della circuitazione A.I.R. switch (line/amp) che permette, con un semplice "click" di passare dalla modalità di uscita verso un banco mixer a quella verso un finale di potenza o magari ad un amplificatore.
L'input è stereofonico (bilanciato e da ¼").
Dispone infine di due prese MIDI (In e Out) un Output per la cuffia ed un Input per una pedaliera opzionale della Line 6 (Line 6 Floor Board o FB4) che permette, oltre a cambiare i preset come farebbe una normalissima pedaliera MIDI, di controllare direttamente il Wha Wha ed il Volume grazie a due pedali di espressione annessi alla pedaliera. Prova di registrazione Trovandoci di fronte a tale meraviglia, non abbiamo potuto resistere alla tentazione di registrare qualcosa.
Abbiamo collegato il nostro POD ad un semplicissimo 8 piste della BOSS che riversava il suo segnale direttamente al nostro PC ad una scheda audio Creative Awe64 (quindi niente di particolare).
Aperto il Cakewalk Pro Audio 8.0 (che utilizziamo sempre per le registrazioni), abbiamo iniziato ad editare la prima traccia, scegliendo il canale POD Clean per avere un suono chiaro e cristallino miscelato con delay e chorus in minima quantità.
Il commento è stato: "Madonna Mia" (seguito da numerose risate n.d.a.).
Il suono era lì, senza essere minimamente modificato dal passaggio attraverso il mixer.
Sembrava di essere attaccati ad un bel Fender Twin con il riverbero a metà corsa.
Registrata la prima traccia, siamo passati senza indugio a registrare la seconda, ma stavolta cercavamo un suono diverso, massiccio a non finire, come un bel "Muro".
Posizioniamo il selettore sul canale "Rectified" ed ecco che una sonorità dura e molto hard rock fuoriesce dai coni delle casse.
Tanto per esagerare, in puro stile Progressive Rock, utilizziamo in combinazione con questo canale, l'effetto misto di Delay e Sweel con l'Effect Tweek a tre quarti, proprio per avere quelle note in ritardo (sia in entrata sia in uscita) tipiche del genere evocato dal canale Rectified.
Il risultato ci lascia a bocca aperta.
Le sonorità calde e "inglesissime" dei vari canali Brit (Brit Class A, Brit Blues, Brit Classic e Brit Hi Gain), sono del tutto simili ai grandiosi "Vox" (usati tra l'altro, da Brian May dei Queen...tanto per farci un'idea sul suono). Un impatto sonoro impeccabile con una profondità degna di un "cabinet dietro al schiena" J.
Continuiamo le prove per più di due ore passando da un canale all'altro rimanendo sempre più stupiti.
I più degni di nota sono stati il "Rectified" il "Tube Preamp" e il "Black Panel" che ci hanno davvero stupiti. Prova "On the Road" Estremamente entusiasti di questo "Baccello" Rosso, abbiamo deciso di provarlo anche in una situazione live e la sera stessa ci siamo diretti in un pub della zona presso il quale, tutte le sere, si può suonare dal vivo in Jam Session con degli ottimi musicisti.
Tirata fuori dal fodero la nostra fedele Fender Telecaster Paysley Red, abbiamo attaccato il POD direttamente sull'impianto (Mixer e casse LEM) ed è iniziata la performance insieme ad un batterista ed un bassista che sono rimasti stupiti a loro volta delle potenzialità del POD.
Il suono penetrava tranquillamente la pasta sonora del gruppo non facendo perdere all'ascoltatore neppure una nota, anche in frasi molti veloci.
I suoni puliti limpidi e cristallini permettevano di suonare qualsiasi cosa senza aver paura di non essere sentiti J ... e la cosa più bella... era che tutto era disponibile con un click sulla pedaliera MIDI, fin troppo facile.
Passate due ore di Jam tra Rock, Blues, Fusion e Jazz, abbiamo fatto provare il "gioiellino" al Bassista che dopo una rapida prova di 5 minuti ci ha resi partecipi del suo stupore.
Il POD si adatta anche ai bassisti quindi; un ulteriore punto a favore di questa magnifica "macchina" made in U.S.A. PRO e CONTRO Le varie prove sul POD ci hanno impressionato molto, questo ci sembra possa trasparire da tutta la recensione, ma come ogni macchina che si rispetti, ha i suoi piccoli limiti.
Prima di tutto il riverbero non ci è sembrato dei migliori; troppo freddo ed piuttosto "digitale" nella sua pasta sonora.
Le prese MIDI sono a 5 poli. Sarebbe stato meglio a 7 per permettere di alimentare direttamente una eventuale pedaliera MIDI (non inclusa), evitando l'impiccio di un ulteriore trasformatore.
Un eccessivo "guadagno" (gain) su alcuni preset genera una leggera compressione.
Per il resto, non ci rimane che consigliare caldamente questo eccezionale POD a tutti i chitarristi e bassisti (in particolare a coloro che lavorano in studio), proprio perché le sue caratteristiche sono uniche sul mercato e, soprattutto, ha un prezzo decisamente abbordabile. Per ulteriori informazioni