L'imprevisto tecnico nei live

L'imprevisto tecnico nei live
Ok, ok! Niente panico, tutto è pronto, il soundcheck è stato fatto, i suoni sono grandi, il pubblico è caldo, tiro su lo stand-by del mio amplificatore, ricontrollo l’accordatura, a volume bassissimo (regolato dal mio pedale d’espressione) colpisco le corde in muting e... il mio sistema non suona!
Come avrete capito, oggi amici musicofili, affronteremo una situazione tipo: trovarsi davanti ad un imprevisto tecnico nel bel mezzo di un live. È una delle cose che nessuno di noi vorrebbe mai accadesse ma quando succede è meglio essere belli pronti ed organizzati per le situazioni di emergenza.
Questa volta vi racconterò della mia esperienza e di quello che è bene fare e non fare per riuscire a rimediare nel migliore dei modi.

Partiamo dal presupposto che possono capitare vari tipi di guasti o malfunzionamenti non prevedibili. Ovviamente più si tiene in ordine la propria strumentazione e più sarà facile ridurre la quantità di situazioni fastidiose. Io partirei dagli elementi della strumentazione che subiscono più lo stress di un concerto: le nostre chitarre (le suoniamo e questo già basta) e la nostra cavetteria, sia audio che elettrica (molto spesso maltrattata nelle fasi di montaggio e smontaggio).
Cambiare le corde periodicamente, dare un po’ di attenzione alle parti elettriche e meccaniche della nostra chitarra (potenziometri, jack d’uscita, ponte, meccaniche e capotasto) e controllare i vari cavi (integrità della guaina protettiva, jack e spine) ci solleverà dal ritrovarci con una corda in meno nel bel mezzo del concerto o con un cavo che fa “andare e venire” il segnale solo perché lo muoviamo leggermente durante l’esecuzione.
Ma a volte, per quanto si possa essere ordinati e precisi nei controlli periodici della nostra strumentazione, l’accortezza non basta; può farci uno scherzo il nostro amplificatore, la pedaliera, il trasmettitore wireless o un singolo pedalino... Potrei elencare una serie di numerosi altri casi ma vediamo, qualsiasi cosa succeda, come fare a tirarsi via dai guai!

Come reagiamo?
La prima cosa da fare è non allarmarsi, mantenere la calma e soprattutto non assumere un atteggiamento da “pazzo schizofrenico” che inizia ad sbraitare e a gesticolare con occhi spiritati per reazione all’accaduto. Credo che la cosa peggiore, da spettatore, sia vedere un musicista che reagisce in maniera sproporzionata. Io penso: “Che sfiga, si... ma gli imprevisti possono capitare! Tony rimani calmo e piuttosto che perdere tempo a lamentarti e risolvi la situazione con nonchalance”. Dopotutto se si è calmi si ragiona meglio e si trovano le soluzioni più in fretta.

Cosa dobbiamo assolutamente avere sempre con noi per poter risolvere eventuali piccoli problemi?
Una bella valigetta con dentro un paio di attrezzi (tronchesino, forbici, cacciaviti, pinza), un saldatore, dello stagno, del nastro isolante, un paio di cavi di riserva, delle valvole e dei fusibili a volte posso risolvere in poco tempo dei guasti di lieve entità. Nella peggiore delle ipotesi meglio perdere dieci minuti a cambiare delle valvole che far saltare l’intera serata.
Ci sono alcune parti della nostra strumentazione che possono essere subito sostituite altre no. Se si rompe una corda e abbiamo un’altra chitarra con noi, la acchiappiamo al volo e nel giro di 15 secondi abbiamo risolto tutto. Se non abbiamo la chitarra di riserva (personalmente non sono mai uscito con una sola chitarra) cambieremo la corda e via.
Se ci abbandona la pedaliera o l’amplificatore, considerato che avere uno spare di tutto è impossibile, dovremo ricercare prontamente il guasto e in qualche modo risolverlo.

mano filiCome fare un rapida ed efficace ricerca del guasto?
Escluso che sia la nostra chitarra a darci problemi, se il nostro amplificatore non suona la cosa può dipendere da tutto quello che c’è tra lo strumento e l’ampli; quindi per prima cosa guardiamo se è tutto acceso, assicuriamoci che non sia saltata l’alimentazione di un pedale, dell’amplificatore ed altro o che un jack non si sia staccato accidentalmente.
Se tutto sembra a posto da un primo controllo visivo controlliamo subito l’amplificatore: stacchiamo i cavi del send/return (se c’è il loop effetti ed è seriale) e attacchiamo la chitarra direttamente all’ingresso dell’ampli. Se non suona e l’ampli risulta regolarmente acceso di solito si tratta del cavo cassa, del fusibile sul finale dell’ampli (abitualmente ce ne sono due, uno per l’alimentazione e uno per lo stadio finale) oppure di una valvola. A questo punto non ci resta che controllare e sostituire al volo il cavo, il fusibile o le valvole. Se il fusibile salta in continuazione molto probabilmente una valvola finale è “in corto” e lì non ci rimane che avere a disposizione un quartetto nuovo da infilare al volo. Se non abbiamo valvole di riserva niente amplificatore... e qui possiamo iniziare a sudare freddo!Se il nostro amplificatore suona con la chitarra collegata in diretta passiamo alla catena di pedalini che stanno in input, lasciando escluso il send/return: vediamo se il segnale arriva dai pedali all’ingresso dell’amplificatore. Se non va, ci sarà sicuramente un jack di collegamento tra i pedalini che si è sfilato, un pedalino non alimentato o completamente guasto. Qui a noi la scelta: se il problema non è risolvibile velocemente ne escluderemo la causa facendone a meno per una sera. Se però anche lì tutto è a posto e se l’interferenza è negli effetti che teniamo collegati nel send/return dovremo scegliere se riparare al volo il guasto (sempre che sia riparabile) o escludere il malfunzionamento dalla catena del segnale, e magari fare a meno degli effetti di modulazione e ambiente di solito collegati nel loop effetti.

Tutto ok… Torna il sorriso!
In un modo o nell’altro siamo riusciti a tamponare il danno, abbiamo forse perso un po' di tempo ma adesso è tutto ok! Il mio setup funziona e anche se dovesse funzionare in parte (perché ho dovuto escludere qualche elemento più o meno importante) si riprende, ci si scusa con il pubblico cercando di sdrammatizzare e si ritorna a suonare con più grinta di prima cercando di far dimenticare alla gente presente cosa è successo.

Proprio non va…
È inutile negare che potrebbe capitarci un guasto così grosso (soprattutto se si tratta del nostro amplificatore) da rendere la situazione irrisolvibile. Se l’amplificatore dovesse ancora andare, meglio fare la serata con uno o due suoni collegandosi chitarra-cavo-amplificatore. Se proprio è l’ampli la causa di tutto possiamo tentare il collegamento in diretta al mixer con quello che ci rimane, magari utilizzando una D.I. box con cabinet emulator. Naturalmente la soluzione più professionale, in questi casi, sarebbe disporre di un preamp/multieffetto precedentemente programmato per le situazioni di emergenza e pronto ad essere utilizzato come sistema di riserva collegato direttamente all’impianto. Purtroppo molto spesso non è da tutti avere la possibilità o la voglia di avere un sistema in più (che si spera di non utilizzare mai) ma dipende della situazione musicale/professionale nella quale siamo.

La mia volta più sudata
Vi racconto della mia volta nella quale per un attimo ho pensato “ok... possiamo andare a casa!”.
Si sale sul palco, parte la base dell’intro, provo la chitarra: niente. Faccio un rapido check, è tutto acceso, chitarra in diretta alla testata: è il fusibile! Cambio il fusibile, provo e dico “ok! Tutto a posto!”.
Riparte la base, dopo dieci secondi, salta di nuovo il fusibile. Fermo di nuovo tutto, metto un fusibile di valore un po' più alto sperando che sia un problema di tensione del locale, guardo dietro la testata e cosa vedo? Una valvola delle quattro finali che s’illuminava molto più delle altre. Era il segnale che la valvola era in cortocircuito e prossima al collasso. Guardo nella valigetta, non ci sono le valvole di riserva ma...
Avevo un quartetto di vecchie valvole smontate (quelle nell’ampli avevano due settimane di vita) e tenute in macchina per la serie “non si sa mai”. Mentre prendo il cacciavite ed inizio a smontare la griglia posteriore dell’ampli, sotto gli occhi della gente tanto impaziente quanto stranita, la mia piccola assistente del momento (la mia super ragazza) va in macchina e arriva al palco con le quattro valvole della salvezza. Le monto e fortunatamente va tutto ok e liscio fino alla fine della serata.
Morale della favola? Sarà anche un questione di fortuna ma se in tutto questo c’è pure chi ti dà una mano è meglio!!! :)

Cari musicofili, come per il precedente articolo, spero di esservi stato utile e che leggendolo siate stati in buona compagnia. Ci rivediamo prestissimo al nostro prossimo appuntamento qui su MusicOff!!!

Antonio Cordaro
Rock Guitar Academy
www.antoniocordaro.it
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