Ismael - Tre

Ismael - Tre
Nel giugno scorso i reggiani Ismael hanno pubblicato il loro terzo album d'inediti, interamente autoprodotto e composto da dieci canzoni oltreché da un bel brano strumentale, vale a dire Tema Di Irene. "Tre", questo il titolo della raccolta registrata e mixata da Andrea Fontanesi al Vox Recording Studio di Rubbianino (RE), è un disco sicuramente intrigante e alquanto fantasioso per i suoni scelti e per la mescolanza di generi musicali che denota.Come già accaduto in passato, gli Ismael non sembrano proprio riuscire a prescindere da un rock tanto elegante quanto ruvido e accattivante. Tuttavia, all'interno di questo loro ultimo lavoro in studio capita in più di un'occasione di ravvisare componenti post-punk e slow-core che vanno ad ibridarne e a contaminarne degnamente lo stile. Ogni tanto si riscontra addirittura un debole per la musica d'autore, basti pensare a Canzone Del Bisonte, un pezzo minimale e intimista che sia musicalmente sia a livello testuale fa tornare alla mente il De Gregori degli esordi, quello di "Alice Non Lo Sa" e di "Francesco De Gregori" (il brano rievoca molto le atmosfere di Bene e Giorno Di Pioggia).A parte qualche episodio raccolto ed acustico, "Tre", che è stato masterizzato da Paolo Costola al Macwave Studio di Brescia, appare nel complesso ricco di elettricità, sempre ben gestita e calibrata dal leader Sandro Campani e dagli altri quattro musicisti del gruppo nato nel 2005 dalle ceneri dei Sycamore Trees. Nell'estrema eterogeneità degli arrangiamenti di questo Lp, gioca di certo un ruolo importante la figura di Piwy Del Villano, addetto ai fiati e a dir poco determinante per le sue mai prevedibili intuizioni sonore.Al pari del suono, nella musica degli Ismael non perde mai la propria centralità la parola. Campani, grazie ad un'esperienza importante acquisita a forza di fare dischi e tramite un lavorio meticoloso, si dimostra un ottimo e valido paroliere. Pur prediligendo un linguaggio ricercato e sontuoso, evita perlomeno versi cervellotici e si guarda bene dall'inseguire una scrittura eccessivamente complessa, alternativa, intellettualoide.Conclusioni: non siamo di fronte ad un capolavoro. Non siamo di fronte ad un disco in grado di spiazzare e di sbalordire. Ci troviamo però a che fare con un album che di buoni spunti ne ha parecchi e che potrebbe convincere diverse persone, specialmente quelle da sempre attratte dal rock italiano poco artefatto e per nulla effimero.Alessandro BasileGenere: Alternative RockLine-up:
Sandro Campani – voce, chitarre acustiche, armonica
Giulia Manenti – chitarre elettriche
Piwy Del Villano – sax tenore, sax contralto, sax soprano
Barbara Morini – basso
Luigi Del Villano – batteriaProgetti simili consigliati: 3 fingers guitar, Aguirre, Moostroo, Elio PetriTracklist:
1. Palinka
2. Canzone Della Volpe
3. Le Tre
4. Andiamo
5. Canzone Del Cigno
6. Se Non A Te
7. Canzone Per Quello
8. Canzone Del Bisonte
9. Tema Di Irene
10. S'Arrampicavano
11. San Giovanni Di Querciola