Gli arpeggi #2

Gli arpeggi #2
Amici MusicOffili, ben ritrovati per il nostro secondo appuntamento didattico, nell'articolo precedente avevamo introdotto l'esecuzione delle triadi sulle prime tre corde dello strumento, utilizzando sweep picking, ma anche legato e tapping; per adesso non complicheremo il discorso dal punto di vista armonico, piuttosto estenderemo le stesse triadi su più corde, arrivando a coprirle anche tutte e sei.Nel primo esempio affrontiamo alcune tra le più tipiche diteggiature di triadi maggiori e minori su cinque corde in sweep picking: come vedete la tonica è sempre sulla corda A. Queste posizioni hanno bisogno di tempo e pratica per essere assimilate al meglio, il consiglio è quello di eseguirle molto lentamente, curando la precisione e il timing.
Altro aspetto fondamentale è la dinamica: ogni nota della triade dovrebbe suonare allo stesso volume per ottenere un effetto omogeneo, sia quelle pennate che quelle legate attraverso hammer-on e pull-off. L'esempio è scritto in sestine di semicrome, ma è bene affrontarlo inizialmente dimezzandone la velocità in terzine di ottavi.Proviamo ora ad ampliare le forme del lick precedente unendole a triadi su sei corde con tonica sul E basso. Il risultato è una frase piuttosto estesa in orizzontale, che racchiude tre diteggiature per ogni arpeggio. La varietà di divisioni ritmiche è dettata dall'esigenza di eseguire un numero diverso di note per ogni posizione, mantenendo la fondamentale della triade sul battere di ogni movimento: passiamo da quartine di semicrome a terzine di crome. Anche in questo caso cerchiamo di unire pennata sweep e legato mantenendo una buona fluidità di esecuzione. Gli esempi sono su Am e Cmaj.Nell'ultimo lick iniziamo a sperimentare le triadi con un'altra tecnica: lo string skipping, o salto di corda. Prendiamo in esame due posizioni: un Bm con tonica sulla quarta corda e un F# con tonica sulla quinta corda. Queste forme sono composte da tonica, terza e quinta su due corde adiacenti, più ottava e terza due corde più avanti. Proviamo a suonarle prima in modo lineare, per poi applicare il pattern proposto nello spartito.
Il fraseggio è un mix di pennata e legato suddiviso in sedicesimi, in cui enfatizziamo lo string skipping applicando diversi salti tra i gradi dell'arpeggio. Eseguendo con decisione le legature e le note plettrate otterremo una sonorità in stile Paul Gilbert. Le indicazioni sulla pennata che ho inserito nella tablature vogliono semplicemente essere una traccia, in quanto il fraseggio si presta ad essere suonato interpretando anche in maniera diversa il verso delle plettrate, in base alla comodità personale.Buoni arpeggi, alla prossima puntata!Tommaso Semrov

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