17 luglio 1967, esattamente 50 anni fa si spegneva a New York una delle stelle più brillanti del firmamento del Jazz, il cui nome sarebbe rimasto tra i primi 10 (o anche meno) fondamentali in assoluto del genere per tutte le generazioni a venire, e lo è ancora oggi: John Coltrane. ...
La forma musicale è il risultato dell'appuntamento tra l'avvenuto e l'imminente. In quanto che ciascuna nota non siede su sé stessa, ma irraggia il suo potenziale artistico alle note che sono per sopraggiungere, ed è nell'incontro tra i due tempi, passato e futuro, che il presente diventa significativo. ...
Si è dato uno scorcio analitico alle armonie che compongono Giant Steps, l'esito che ne rileviamo non è poi così drammatico come contrariamente potrebbe apparire senza la dovuta analisi delle armonie e a prima brusca visione. ...
L'esame armonico del chorus di Giant Steps non è affatto complesso da eseguire, l'unico dato che si mostra è il ii V I, ma ciò che lo rende nuovo nell'universo armonico è la sequela apparentemente bizzarra che in seguito ha preso il nome di Matrice di Coltrane, ma che si spiega, vedi caso, con una triade aumentata ...
Continuando il discorso tracciato dalla precedente lezione, non trovo altro terreno di addestramento linguistico se non in "Giant Steps", o almeno nel modo con cui le armonie si sviluppano in esso. Che ragione mi porta a intraprendere il discorso delle triadi mediante un brano che in un itinerario di studio viene abitu ...
"Il 70% di un buon solo è composto di triadi" Joe Pass"Non esistono note sbagliate, solo note al posto sbagliato" Miles Davis ...
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