Un ritorno alle origini della liuteria grazie a Eastman

Un ritorno alle origini della liuteria grazie a Eastman

Un ritorno alle tecniche di liuteria del passato per quest'affascinante chitarra acustica Eastman.

Si chiama Eastman E10SS/V ed è una chitarra che sicuramente colpisce l'occhio come estetica, anche se a primo sguardo le sue caratteristiche di costruzione non sono così inusuali: fasce e fondo in mogano massello, top in abete massello, manico in mogano con profilo a C e tastiera in ebano con comodo raggio 12". Capotasto in osso e ponte in ebano, catenatura a X. La forma è quella delle chitarre slop shoulder, quindi molto arrotondata.

Dove sta quindi la particolarità? Ebbene, forse non molti sanno che chi ha dato il via a questa azienda è un musicista classico, flautista e anche violinista. Ed è difatti dalle tradizioni liuteristiche degli strumenti classici, come il violino e altri, che deriva la scelta per la lavorazione della finitura di questa chitarra.
La verniciatura è difatti applicata a tampone, un processo che sta veramente alle radici storiche dell'artigianato degli strumenti musicali e che richiede una grande esperienza, pazienza, controllo e gusto. Una tecnica che nella manifattura degli archi è ancora attuale, ma assai raramente la possiamo vedere sulle chitarre acustiche, sin dagli anni '60 generalmente verniciate a spruzzo, metodo sicuramente più veloce, meno costoso anche in termini di tempo, e che sicuramente non richiede una specializzazione così avanzata.

Prima di lasciarvi al video e alle maggiori spiegazioni di Davide Tomassone, nonché alle ottime mani di Stefano Tavernese, è bene ricordare che Eastman è un marchio nato con un approccio di lavorazione manuale degli strumenti che è quasi anacronistico rispetto alle procedure industriali moderne, ma che proprio per questo riesce a dare risultati più che interessanti che potete toccare con mano (e orecchio) presso uno degli store Tomassone di Bologna e Roma.


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