Chitarre Santa Cruz, rielaborare le grandi tradizioni

Chitarre Santa Cruz, rielaborare le grandi tradizioni

Continuiamo a fare conoscenza con le chitarre Santa Cruz, oggi ascoltiamo la rielaborazione di due grandi tradizioni liuteristiche americane.

È un dato di fatto che Santa Cruz non abbia mai fatto "cloni". Richard Hoover, musicista diventato liutaio e quindi fondatore dell'azienda, non ha mai voluto replicare in tutto e per tutto dei modelli già esistenti. 
Pur tuttavia, volente o nolente, ci sono delle tradizioni liuteristiche e sonore da cui non si può prescindere se si vuol dare completezza al proprio catalogo, tradizioni che oramai vanno ben oltre i marchi che le hanno inventate e tramandate.

In questa puntata dei Giovedì da Tomassone parliamo proprio di due grandi correnti liuteristiche americane, cioé Martin&Co. e Gibson, due brand alle origini della chitarra stessa.

Nel video di oggi apriamo le danze con un modello 1929 000, di tradizione ispirata Martin&Co. Uno strumento più che vintage quindi come ispirazione, totalmente in mogano con tastiera in ebano. Incastro al 12esimo tasto e cassa da triplo zero. 

Si tratta di un modello entrato nel catalogo Santa Cruz all'inizio degli anni '90 e che ha continuato fino ad oggi a riscuotere notevole successo, grazie alla grande proiezione delle medie frequenze che la rende una chitarra dal suono definito, diretto, molto adatto a generi come ragtime, swing e il fingerstyle in generale.

Passiamo poi al mondo vintage Gibson, ecco una bella VJ (Vintage Jumbo), la cui forma si rifà alla storica J45. Fasce e fondo sempre in mogano e top in abete sitka. Si tratta di una chitarra all'estremo opposto di quella appena vista, è uno strumento acustico da strumming, dotato di un grande volume.

Se a questo punto vi abbiamo incuriositi, non c'è miglior cosa che andare a provare di persona una di queste chitarre, presso gli store di Tomassone a Bologna e a Roma.


Commenta