La storia delle chitarre Gibson: l'inizio della leggenda

La storia delle chitarre Gibson: l'inizio della leggenda

Dopo la fortunata rubrica sulla storia degli strumenti Fender, torniamo nello storico negozio di Sergio Tomassone per parlare di un'altra leggenda della chitarra, Gibson!

Come era intuibile, non ci saremmo certo fermati a un solo storico marchio della 6 corde e, nonostante lo stop obbligato del lockdown, appena è stato possibile siamo tornati nelle splendide sale piene di chitarre dello store romano di Tomassone per farci raccontare (e ascoltare!) la storia di un brand che ha scolpito a caratteri cubitali il suo nome in più di un secolo di musica.

In realtà, come ben vi ricorderete, a Gibson avevamo già dedicato una lunga diretta, facendovi ascoltare in una volta sola decine di modelli uno più bello dell'altro. Con questa rubrica video a puntate (tenetevi forte perché saranno molte!) scendiamo ancora più nel profondo della storia del marchio americano, grazie come al solito alla grande cultura e all'ottima capacità di divulgazione di Davide Tomassone.

In questo primo appuntamento Davide ci porta indietro nel tempo all'inizio del secolo scorso, quando un signore dal nome Orville H. Gibson, a fronte di alcuni anni di esperienza come liutaio (fondamentalmente per passione), fonda la propria azienda nella città in cui abita, Kalamazoo, nel Michigan.
È così che nasce nel 1902 la Gibson Mandolin-Guitar Mfg. Co., Ltd. anche se come vedremo il percorso imprenditoriale del buon Orville sarà da subito molto difficoltoso.

Ma noi inizieremo la nostra storia da qualche anno prima, per capire bene quale era la situazione di contorno a questo imprenditore-liutaio, cosa già c'era nella produzione della chitarra e di altri strumenti a corda.
Ciò che potremmo chiamare il periodo "pre-Gibson".

Accanto a Davide c'è il nostro fidato amico e musicista Francesco Savarese e grazie alle sue mani ascolteremo una stupenda Gibson L1 completamente originale dei primi del '900, un vero e proprio pezzo di storia che Tomassone conserva gelosamente nella propria collezione privata.


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