Primi passi nello stile di Jeff Beck

Primi passi nello stile di Jeff Beck

Cari Musicoffili, vi do il più caloroso benvenuto a questa nuova rubrica, nella quale tenteremo, con grande umiltà, di analizzare qualcosa del vastissimo mondo dello stile chitarristico del grande Jeff Beck.
Premetto doverosamente che questa collana di articoli non vuole in alcun modo provare a farvi suonare come questo mito della 6corde, il che è semplicemente impossibile in quanto la figura di un artista non si esaurisce in un argomento tecnico, né comunque la tecnica in sé è da considerarsi totalmente replicabile, essendo prima di tutto frutto della personalissima istintività di Beck, oltre che dalle sue mani.

Cosa andremo quindi a imparare? Semplice, cercheremo di estrapolare alcuni concetti del suo playing in modo da farli nostri e magari applicarli di quando in quando al nostro modo di suonare, piccole pillole che possono aprirci enormi nuovi orizzonti.
Lo faremo ovviamente prendendo come esempio alcuni dei suoi brani più famosi e metteremo carne al fuoco per ogni livello di difficoltà, dando per scontato un minimo di dimestichezza (almeno) con lo strumento e con le capacità ritmiche solistiche.

Altra dovuta premessa: potrei suonarvi gli esempi non esattamente come su disco, avendo imparato molto e soprattutto dai suoi live (consigliatissimo il Live at Ronnie Scott's). Ma a noi del resto in questa sede non interessa imparare un brano specifico, bensì esaminare uno stile.

Primi passi nello stile di Jeff Beck Photo by Takahiro Kyono - CC BY 2.0

Prima di iniziare la lezione è necessario avere a disposizione una chitarra del tipo Fender Stratocaster o affine, l'importante è che la chitarra abbia la leva del tremolo.
Tale leva è da settare nella modalità "flottante", in modo che si possa scendere di intonazione ma anche far salire la nota esattamente di un tono

È risaputo che per iniziare a suonare nello stile del grande Jeff bisogna adoperare solo ed esclusivamente le dita e nessuna altro ammenicolo tipo plettri e affini. A proposito di ciò, come si può notare nella foto qui sotto, l'impostazione della mano destra domina con il palmo le corde, mentre il pollice e l'indice lavorano nella plettrata rispettivamente in battere e levare; il resto delle dita controlla leva e volume.

La posizione delle mani tipica di Jeff Beck La posizione delle mani tipica di Jeff Beck, clicca sulla foto per andare al video

Il brano che andiamo ad analizzare è "Hammerhead", straordinaria seconda traccia dell'album Emotion & Commotion del 2010. In origine apre con un omaggio a Jimi Hendrix, ma tralasciamo questa chicca cercando di dedicarci invece alla sua struttura.
Troverete qui sotto da scaricare i sample audio con la parte suonata per intero a velocità normale e poi 3 punti precisi rallentati in cui ascoltare con maggiore accortezza le tecniche usate. A vostra disposizione anche il pdf con la tablatura della parte esaminata, insieme al file per il software Guitar Pro, entrambi realizzati da Matteo Procopio.

Il pezzo inizia con un powerchord di D, successivamente entra il riff portante costruito sulla pentatonica di Dm per 4 volte, nel quale la sua ultima nota (F) viene suonata con un microbending esteso fino al F# (il che nello stile di Beck non è mai facile da definire, intonando lui i bending in un modo davvero assai particolare cui bisogna fare orecchio).  

Sulla parte di basso, che continua a eseguire il riff portante, inizia a modularsi il canto della chitarra, le cui note sulla terza corda sono: D, E, C, B e A.
Tutte fanno parte della pentatonica di Dm aggiungendo la 2a (E); queste note, suonate con il pollice, sono legate e vibrate mediante l'uso della leva.
Notiamo che l'uso della leva è molto importante, spesso le note del canto le prende sia in pull che in dive di un tono o un semitono; ad esempio, da D a E in pull e da C a B in dive. Alcune volte vibra la singola nota tirando indietro la leva con forza, un colpo secco così da lasciarla andare velocemente generando la vibrazione tipica del proprio repertorio sonoro (come a 1.40 del file audio o sul finale a 2.08, potete notarlo molto bene anche se andate al minuto 2.53 di questo video.

Il brano continua col riff ancora per quattro battute prima di riprendere il canto che sale di un'ottava (personalmente consiglio di suonarlo sempre sulla terza corda).
Dopo la seconda strofa il brano cambia tonalità in Fm, dove Jeff suona sulla seconda e terza corda sull'ottava alta, le note E, F, C#, G, F, E, D; le note F e E la seconda volta vengono suonate utilizzando la leva che gioca sui semitoni.
Vi ricordo ancora una volta che ogni nota suonata deve sempre essere legata mediante l'uso della leva.

Per avvicinarmi il più possibile al suo suono ho usato un pedale overdrive Dolphin's Sound sul canale clean di un amplificatore Mezzabarba modello Skill.
Il brano è suonato con il pickup al ponte con i toni chiusi quasi del tutto.

Cover photo from YouTube (G1xukJkcq1k)