Memorizzare le note sulla tastiera del basso

Memorizzare le note sulla tastiera del basso

Uno degli ostacoli per chi si avvicina a uno strumento musicale è memorizzare le note su di esso. Vediamo come si può fare su un basso elettrico...

In questa nuova serie di articoli dedicati al basso elettrico, ho deciso di affrontare una serie di tipiche problematiche che il bassista principiante si trova ad affrontare all'inizio del proprio percorso musicale.
Nella mia quasi ventennale esperienza nell'insegnamento del basso elettrico, ho focalizzato una serie di argomenti chiave che rappresentano i principali "scogli" sul percorso di apprendimento del nostro strumento, argomenti che, se non affrontati con il giusto metodo, possono rallentare notevolmente la nostra crescita.

Il primo argomento che tratterò in questo articolo, quindi, riguarda la memorizzazione delle note sulla tastiera del basso elettrico.

Partiamo da un presupposto, è impensabile pretendere di imparare a memoria la posizione di tutte le note sulla tastiera in un solo colpo, bisogna piuttosto considerare la tastiera come un territorio da esplorare progressivamente, porzione per porzione, prendendo gradualmente dei punti di riferimento cardine che rimarranno più facilmente impressi nella memoria.

Il primo passo è certamente conoscere la scala maggiore di Do e la successione di toni e semitoni che la caratterizza:

Focalizziamo quindi l'informazione che tra tutte le note intercorre un intervallo di un tono (T – due tasti) tranne che tra il Mi e il Fa ed il Si e il Do che sono invece divisi da un semitono (sT – un tasto).
Chiarita questa prima informazione, bisogna partire da due punti di riferimento fissi che dovremo sapere a memoria.

Innazitutto i nomi delle note corrispondenti alle nostre 4 corde suonate a vuotoMi – La – Re – Sol a partire dalla corda più grave.

Poi, le posizioni in cui possiamo trovare la nota Do nei primi 5 tasti del nostro strumento:

  • 3° tasto della corda La
  • 5° tasto della corda Sol

Stabiliti questi punti cardine saremo in grado di ricavare la posizione delle altre note, ricordando sempre il semitono che intercorre negli intervalli Mi – Fa e Si – Do.
È importante inizialmente limitare il proprio campo di azione per metterci nella condizione di essere in grado di memorizzare tutte le informazioni, ci limiteremo quindi ai primi 5 tasti e lavoreremo una corda alla volta, quindi:

Corda Mi:

  • Corda a vuoto – Mi
  • Un semitono sopra, quindi 1° tasto, Fa
  • Un tono sopra, 3° tasto, Sol
  • Un tono sopra, 5° tasto, La

Corda La:

  • Corda a vuoto – La
  • Un tono sopra, quindi 2° tasto, Si
  • Un semitono sopra, 3° tasto, Do
  • Un tono sopra, 5° tasto, Re

Corda Re:

  • Corda a vuoto – Re
  • Un tono sopra, quindi 2° tasto, Mi
  • Un semitono sopra, 3° tasto, Fa
  • Un tono sopra, 5° tasto, Sol

Corda Sol:

  • Corda a vuoto – Sol
  • Un tono sopra, quindi 2° tasto, La
  • Un tono sopra, 4° tasto, Si
  • Un semitono sopra, 5° tasto, Do

È importante a questo punto osservare e tenere a mente alcune corrispondenze "geometriche", che caratterizzano il funzionamento della tastiera del basso elettrico e che torneranno molto utili anche nell'esplorazione delle successive porzioni:

1 - Al 5° tasto di ogni corda, come potete notare troviamo la nota che corrisponde alla corda a vuoto superiore.

2 - Ad ogni nota sulle corde Mi e La, corrisponderà la stessa nota all'ottava superiore, ottenuta avanzando di due tasti e "salendo" di due corde.

Questo secondo punto in particolare ci permetterà di iniziare ad espandere l'esplorazione della tastiera oltre i 5 tasti, cominciando a notare che alla nota La sul 5° tasto della corda Mi corrisponde la nota La all'ottava superiore sul 7° tasto della corda Re.

Alla nota Re sul 5° tasto della corda La corrisponde la nota Re all'ottava superiore sul 7° tasto della corda Sol.

Questi nuovi punti di riferimento ci aiuteranno in seguito ad esplorare le porzioni di tastiera più alte. Notare bene che, nonostante questi aspetti "geometrici" di rapporti tra le note siano un notevole aiuto, bisogna cercare di non affidarsi troppo alle "geometrie" nello studio e nella conoscenza del basso elettrico.

Ogni aspetto "geometrico" sarà un aiuto all'inizio ma diventerà una gabbia, da cui sarà difficile uscire, se ci affideremo esclusivamente alle forme, evitando di ragionare musicalmente su note ed intervalli.
Buono Studio!


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