Il basso sulle note di piano di Hank Jones per Autumn Leaves

Il basso sulle note di piano di Hank Jones per Autumn Leaves

Torniamo ad analizzare l'improvvisazione su uno standard jazz tra i più famosi e suonati dagli anni '50 ad oggi. 

Molti sono gli artisti che hanno detto la loro sul tema di questa "song", tra cui Nat King Cole, Bill Evans, Chet Baker, Ahmad Jamal e molti altri, ma la versione che per prima ha reso celebre questa composizione è probabilmente nell'album Somethin' Else di Julian "Cannonball" Adderley del 1958. 

Accanto al leader compaiono nella registrazione la tromba di Miles Davis, la batteria di Art Blakey, il contrabbasso di Sam Jones e il pianoforte di Hank Jones

È proprio quest'ultimo ad eseguire il solo dopo Cannonball e Miles, sfida non da poco considerando la maestria degli altri due e la delicatezza e "intimità" del brano. Le carte da giocarsi sono poche, le limitazioni formali tante. C'è il rischio di non riuscire a dire nulla di interessante, di non inserirsi coerentemente nel discorso, o di sembrare un'imitazione del solo precedente…

A prescindere dall'analisi delle varie frasi e dall'identificazione di eventuali pattern da studiare, credo che l'insegnamento più importante derivante dal solo di Hank Jones sia il concetto che l'eleganza, quella vera, non risulti mai banale, anzi è una qualità da coltivare per completare il senso di ciò che si sta suonando e a volte può tirarci fuori da "situazioni impossibili".

Se da un lato il solo di Hank Jones ha la particolarità di essere per lo più monodico, dall'altro rispecchia alcuni clichè pianistici come l'uso di gruppetti (batt. 9) e acciaccature (batt. 22) per abbellire le sue frasi.

Il solo inizia con un'imitazione del tema, dalla quale tuttavia si distanza subito con una pentatonica minore di Re (batt. 3-4). Sul D7b9 usa una superlocria per risolvere sul Gmin.

Troviamo un piccolo pattern di approcci superiori e inferiori con il quale si appoggia alle note dell'accordo di Bbmaj7 (batt. 11).

Di nuovo un frammento di superlocria sul D7b9 che risolve sulla 3a minore del Gmin (batt. 26) che per comodità d'esecuzione o semplificato in un bicordo con il ritardo della tonica.

Esce dal registro medio solo nell'ultima parte. Distaccandosi dalla progressione cromatica discendente tipica del brano propone un piccolo frammento melodico nel quale quel Reb su D7b9 sembra assumere il ruolo di blue note in Gmin (batt. 29-30).


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