Carl Martin: pedali alla prova!

Carl Martin: pedali alla prova!
Carl Martin! Un nome che nel corso degli anni è diventato sinonimo di qualità sonora e costruttiva, finalmente dispone di un importatore per il nostro paese!
La Music Corporation di Corrado Paonessa, ha creduto coraggiosamente in questo marchio e lo sta importando e distribuendo in Italia!
Cogliendo l'occasione, abbiamo chiesto a Corrado di metterci a disposizione un SET completo di questi pedali artigianali danesi e, con grande entusiasmo, li abbiamo potuti provare insieme a lui in redazione.
Tanto per cominciare, Corrado ci ha presentato la sua pedaliera personale che si presentava così:  La prima curiosità è stata quella di collegare l'intero SET di pedali ad un amplificatore ed accenderli... TUTTI simultaneamente.
Tutti ci aspettavamo il classico rumore di fondo ed invece... ... ... niente! Solo silenzio. Nessun fruscio, nessun ronzio di sorta si è presentato alle nostre attente orecchie, sebbene i pedali fossero collegati con cavi di qualità tutt'altro che elevata.
Questo è il primo punto a favore dei pedali di casa Carl Martin: niente rumore di fondo!

A questo punto siamo passati alla prova vera e propria di ogni singolo pedale e di alcune combinazioni interessanti.
Per prima cosa abbiamo testato i tre Overdrive Hot Drive'n Boost: l'MKI, l'MKII e l'ultimo nato MKIII.
Abbiamo suonato per tre volte lo stesso riff alternando i tre overdrive per permettere una similare situazione d'ascolto. MK I Cliccate sull'immagine per ingrandirla MK I (Ascolta il sample)MK II Cliccate sull'immagine per ingrandirla MK II (Ascolta il sample)MK III Cliccate sull'immagine per ingrandirla MK III (Ascolta il sample) I tre pedali sono stati regolati tutti con la medesima quantità di gain (due tacche più della metà), ma con l'MK3 abbiamo dovuto utilizzare un "level" sensibilmente più basso per equipararne il volume agli altri due.
Siamo passati poi ad ulteriore prova; abbiamo registrato lo stesso riff in loop cambiando di volta in volta l'MK utilizzato per poterne carpire tutte le minime differenze.

La sequenza è stata questa:
  • Riff Clean
  • Riff con MKI
  • Riff Clean
  • Riff con MKII
  • Riff Clean
  • Riff con MKIII
  • Ascoltiamo cosa ne è venuto fuori: Non abbiamo ancora detto, però, che ogni pedale della Carl Martin ha una doppia funzione; nello specifico, tutti gli overdrive sono dotati anche di un boost decisamente valido che alza il livello del segnale fino a +12dB evitando di modificarne la pasta sonora e garantendo un sustain molto superiore.

    Ci siamo poi concentrati sull'ultimo nato tra gli overdrive di casa Carl Martin, l'MK III ed abbiamo realizzato tre sample con differenti livelli di gain.
    Sicuramente non si tratta di un pedale dal sound aggressivo e lo dimostra dando il "meglio di se" nei suoni middle gain; tuttavia, anche alzando il guadagno al massimo, la pasta non viene modificata ed il suono rimane sempre nitido e definito. The Fuzz Dopo questa carrellata relativa agli overdrive, il nostro Paonessa ci ha sottoposto un altro pedale molto interessante: il The Fuzz.
    Il pedale in questione, oltre ai classici controlli di rito, dispone anche di un incisivo equalizzatore a tre bande che ci ha permesso di modificare sostanzialmente il suono in uscita.
    Abbiamo realizzato tre samples molto indicativi e piuttosto differenti l'uno dall'altro.
    Eccoli qui:  Cliccate sull'immagine per ingrandirla
    • The Fuzz (High Gain)
    • The Fuzz (Classic fuzz con variazioni sui medi del pedale durante la registrazione del sample)
    • The Fuzz (Mid Gain con medi a 8)
    Plexitone Ed ecco l'ultimo nato in casa Carl Martin: il Plexitone.
    Questo nuovo pedale, insieme al DelaylaXL (che vedremo più giù) rappresenta la nuova frontiera di questi pedali danesi. Il nome non è affatto "casuale" chiaramente e grazie a questo nuovo overdrive, la Carl Martin garantisce un risultato veramente eccellente mettendo a disposizione del chitarrista due circuitazioni separate chiamate Crunch Channel ed High Gain Channel; diamo un sguardo da vicino!  Cliccate sull'immagine per ingrandirla Il Plexitone dispone di cinque controlli distinti:
    • Crunch Channel - Regola la quantità di gain attribuita al primo canale passando da un leggero overdrive rock fino ad un spinto sound hard rock
    • High Gain Channel - Regola la quantità di gain attribuita al secondo canale gestendo una "forbice" di suoni assai elevata che va dall'hard rock fino al sound tipico dei guitar hero degli anni '80
    • Tone - Gestisce la timbrica dei due canali overdrive
    • Level - Gestisce il livello del segnale d'uscita del pedale
    • Boost - Attivabile tramite l'apposito switch ci permette di assegnare al canale che stiamo usando (anche il clean quindi) un boost che arriva fino a +20db
    Il sound è assolutamente dinamico e definito senza mai scemare in "impastature" sonore fastidiose.
    Come tutti i suoi "fratelli" (a parte la serie a 9VDC che vedremo più in basso) è alimentato direttamente a 230VAC ed è true bypass; il rumore di fondo è come sempre molto vicino allo zero!
    Un pedale a "tutto tondo" non c'è che dire ed è anche per questo che sta riscuotendo un tale successo tra gli appassionati ed i professionisti del settore.
    Come sempre lasceremo che siano i samples a parlare per consentire a tutti di avere un'idea più chiara e reale di quanto possa fare in sede "dattilografica".
    Ringraziamo il poliedrico Matteo "Willi" Procopio per la preziosa assistenza e per la realizzazione del sample che segue.
    • Plexitone "all in one": In questo sample sono stati utilizzati tutti i canali del pedale in ordine crescente. Potremo quindi ascoltare prima il Plexitone in standby, poi con il boost attivato, poi abbiamo il canale Crunch, poi il Crunch con il boost attivato, poi il canale High Gain ed infine il suddetto canale con l'appoggio del Boost; il tutto separato dal classico clik che viene generato con la pressione dei selettori (fateci caso per scandire meglio le parti del sample).
    Contour & Boost Chiusa la parte dedicata alla distorsione, abbiamo incontrato un pedale che, a nostro avviso, rimane senza dubbio il più interessante dell'intera "collana" Carl Martin: il Contour & Boost.  Cliccate sull'immagine per ingrandirla   Fondamentalmente si tratta di un pedale che dispone di due filtri: uno passa basso ed uno passa alto, entrambi provvisti di gain indipendenti.
    La sua funzione è quella di dare una "spinta" al segnale in uscita e di colorarlo, in modo da attenuare o enfatizzare determinate frequenze. E' risultato anche estremamente utile per entrare in diretta sul banco e per registrare senza ampli o simulatori vari.
    Ancora una volta pensiamo che la cosa migliore da fare sia lasciarvi ascoltare il risultato finale.
    Ogni sample è diviso in due parti: la prima parte con il pedale disattivo e la seconda con il pedale attivato. Compressor/Limiter Dopo questo eccezionale Contour abbiamo messo mano su un altro pedale veramente degno di nota, il Compressor/Limiter.  Cliccate sull'immagine per ingrandirla   Sul libretto di istruzioni dei vari pedali Carl Martin, ci sono varie testimonianze di chitarristi famosi. In relazione al compressore, abbiamo trovato alcune righe scritte da David Williams, chitarrista di Michael Jackson e Madonna, che riportiamo testualmente: "I tried the Carl Martin Compressor/Limiter, I liked it! And now! I cannot imagine playing without it!".
    Eccitati da queste parole, brevi e piene di intensità, abbiamo collegato immediatamente il compressore alla catena di effetti (senza staccarne altri vista l'incredibile silenziosità dei circuiti Carl Martin) ed abbiamo inziato a suonare qualcosa.
    Come al solito il pedale è stato attivato nella seconda parte del sample. Ecco il risultato! Poi ci siamo dedicati alla registrazione di alcuni sample per i nostri amici a quattro (e non solo) corde grazie alla collaborazione del bassista napoletano Joe De Marco che ringraziamo di cuore per l'assistenza. Sono stati registrati esempi relativi a diversi generi musicali ed alla fine, anche l'ottimo Joe è apparso piacevolmente colpito dalla qualità di questo pedale. Tutti i samples sono stati registrati collegando il basso nel compressore per poi passare direttamente alla scheda audio. I samples che trovate nella tabella qui sotto sono stati registrati con la classica procedura: prima parte in bypass e seconda parte con il compressore attivato. Come potrete notare è presente la fotografia delle regolazioni utilizzate per ogni singolo preset.

    Ascolta il sample 1 Ascolta il sample 2 Ascolta il sample 3 Ascolta il sample 4 Ascolta il sample 5 Ascolta il sample 6Decisamente sorpresi salla qualità sonora di questi pedali, siamo passati infine agli effetti di modulazione.
    DeLayla XL, Chorus, TwoFaze e TremoVibe l'hanno fatta da padroni per le ultime due ore di prova.
    Sembra proprio di ascoltare i vecchi effetti a nastro degli anni '70 e la pulizia è veramente incredibile. Sicuramente, a parte la qualità sonora di questi pedali, la cosa che più ci ha stupiti, è stata l'incredibile silenziosità della quale dispongono.
    Ma passiamo a qualche sample degli effetti di modulazione. Delayla XL Cliccate sull'immagine per ingrandirla   Il nuovissimo DeLayla XL nasce sulla scia del suo predecessore DeLayla (ormai non più distribuito in Italia) e ne possiede la medesima qualità sonora.
    E' stato disegnato e sviluppato dall'ingegnere danese Thomas Guldmann con l'intento di ottenere un Delay di qualità superiore che integrasse, a differenza del "vecchio" DeLayla, anche delle features addizionali utilizzate nei Delay a nastro degli anni '50 e '60 .
    Queste innovazioni (o chiamiamole pure "ritorni al passato") sono rappresentate in primis dallo SlapBack che in sostanza è un secondo segnale di ripetizione inserito all'interno del pedale. Grazie a questo possiamo ottenere delle sonorità veramente interessanti e possiamo usarlo anche come strumento creativo.
    Abbiamo poi un altro interessante potenziometro in questo nuovo Delayla: l'SB-TRIM; questo gestisce il "fine tune" dello slapback andando a restringere o allargare la forbice di ripetizione tra il Delay di base e quello generato dallo SlapBack. A parole può sembrare difficile da capire, ma grazie ai numerosi samples ci si potrà fare un'idea chiara in pochi minuti.
    Infine c'è da far presente che questo pedale non dispone di un controllo di ripetizione a potenziometro, ma di un efficiente e resistente Tap Tempo che pilota un ritardo compreso tra 20ms ed un secondo.
    La pasta sonora è veramente eccezionale ed il "calore" fornito da questa meraviglia è sicuramente inimitabile con pedali (e non solo) digitali ben più blasonati.
    Fate ben attenzione ad ogni piccola sfumatura dei sample che seguono... in molti di essi si potrà ascoltare la differenza tra la parte suonata "clean" e quella "effettata". Two Faze Cliccate sull'immagine per ingrandirla Chorus Cliccate sull'immagine per ingrandirla Anche qui abbiamo invitato Joe De Marco a realizzare alcuni esempi dedicati ai bassisti! Ogni sample è reso più fruibile grazie alle fotografie relative ai settaggi del pedale.
    Nel primo esempio abbiamo utilizzato il canale di sinistra (Speed e Depth in alto a sinistra), nel secondo quello di destra e nel terzo prima quello a destra e poi quello a sinistra (switchati in real time grazie al pulsante Select). Ogni sample inizia con la frase di basso in bypass per poi proseguire come appena detto.

    Ascolta il sample 1 Ascolta il sample 2 Ascolta il sample 3TremO'vibe Cliccate sull'immagine per ingrandirla 3 Band Parametric Preamp Un accenno a parte, lo merita il 3 Band Parametric Preamp.  Cliccate sull'immagine per ingrandirla Questo pedale, è adatto per qualsiasi strumenti acustico/semiacustico ed è dotato, oltre del classic output sbilanciato, di un'uscita bilanciata XLR perfetta anche come DI Box.
    Ascoltiamo qualche sample registrato con una chitarra acustica Maton EBG 808 "Artist". Come sempre, la prima parte di ogni sample è registrata con il pedale disattivato, mentre la seconda parte è caratterizzata dall'intervento del Preamp. E dopo i samples dedicati ai chitarristi ecco ancora alcuni esempi dedicati ai bassisti sempre a cura di Joe De Marco. Ogni sample, come in precedenza, è diviso in due parti (la prima con il pedale in bypass e la seconda con il pedale attivato) ed è correlato da fotografie che forniranno informazioni relative al settaggio del pedale in ogni singolo esempio registrato.

    Ascolta il sample 1 Ascolta il sample 2 Ascolta il sample 3 Ascolta il sample 4  Ascolta il sample 5Pedali a 9VDC - A batteria/alimentatore Non solo pedali a corrente diretta per la Carl Martin!
    Tra le novità più recenti troviamo questa nuova serie di pedali alimentati a batteria/alimentatore; la mancanza di alimentazione diretta a 230VAC consente di abbattere notevolmente i costi di produzione e, di conseguenza, i prezzi per l'utente finale che si attestano a poco più di 100 Euro a pedale (con alcune variazioni minime da modello a modello).
    Si potrebbe pensare che un calo del prezzo possa essere indice di calo di qualità... per fortuna, o per meglio dire "per merito", questo non è così. Questi nuovi pedali suonano... e suonano bene!
    Le specifiche sono molto simili a quelle dei "fratelli maggiori" soprattutto se prendiamo in considerazione il fatto che si tratta sempre di pedali true bypass, con rumore di fondo assente e con una pasta sonora che non va a modificare il sound originale del nostro strumento; potremo ascoltarlo tra breve.
    La Carl Martin produce, ad oggi, sei pedali di questa categoria ed un alimentatore di alta qualità dedicato proprio a questi gioiellini; abbiamo il Crunch Drive, il Rock Drive, l'Heavy Drive, l'Hydra Boost, il Boost Kick ed infine il Noise Terminator.
    Abbiamo provato a fondo i tre pedali "overdrive" ed il Noise; purtroppo l'Hydra ed il Boost Kick non erano disponibili per la recensione, ma vi faremo avere impressioni e samples quanto prima.
    Cominciamo con i tre Drive. Crunch Drive Cliccate sull'immagine per ingrandirla Rock Drive Cliccate sull'immagine per ingrandirla Heavy Drive Cliccate sull'immagine per ingrandirla Il sound di questi pedali è veramente incredibile ed il timbro è stato ricercato appositamente negli stili che questi pedali rappresentano.
    Il Crunch Drive fornisce quella tipica "punta" di distorsione generata dalle valvole finali caricate a dovere. E' un pedale molto versatile che ci consente anche di avere più incisività in un solo tipicamente clean.
    Il Rock Drive, più "carico" del suo fratellino minore, ricorda più da vicino le calde distorsioni che abbiamo ascoltato ed apprezzato negli anni '70.
    L'Heavy Drive infine ha una pasta decisamente più aggressiva che spazia dal sound dei Guitar Hero degli anni '80 (tipo Malmsteen) fino a toccare sonorità tipiche del Blues/Rock (tipo AC/DC o ZZTOP) soprattutto se utilizzato con chitarre provviste di Humbucker.
    Come sempre, cerchiamo di dare la possibilità all'utente di valutare con le proprie orecchie la qualità del materiale che recensiamo. Ecco quindi un po' di samples tutti registrati microfonando un Peavey Classic30 con tutti i controlli in flat!  Noise Terminator Cliccate sull'immagine per ingrandirla E qui abbiamo scoperto un pedale che veramente non ci aspettavamo: il Noise Terminator!
    La prima domanda al distributore italiano è stata: "Ma perché fare un noise terminator se i pedali Carl Martin sono così silenziosi?"
    Con un largo sorriso ci ha risposto così: "Avete mai fatto caso al rumore di fondo che viene generato dagli amplificatori? Soprattutto quelli valvolari? Bene! Questo pedale serve, oltre a rimuovere il rumore classico di un gain molto elevato, proprio ad eliminare o attenuare il rumore di fondo degli amplificatori!".
    Potete immaginare sicuramente la nostra sorpresa!
    Detto questo, abbiamo collegato il pedale in questione alla fine di una catena composta da ben otto overdrive tutti accesi col gain al massimo; il rumore di fondo generato era veramente molto elevato. A questo punto iniziamo a lavorare sul potenziometro Soft che, quando si trova a zero, lascia passare tutte le frequenze lavorando in perfetto true bypass. Aumentando il valore del Soft si percepisce una diminuzione sempre maggiore del rumore di fondo, ma, vista l'incredibile quantità di quest'ultimo, non riusciamo ad avere un risultato perfetto. E' arrivato quindi il momento di "accendere" il pedale con l'apposito switch. In questo modo attiviamo la seconda circuitazione di noise reduction pilotata dal potenziometro Hard.
    Arriviamo a metà corsa e... silenzio... il rumore è sparito!!! Proviamo a suonare con quel gain esagerato ed il suono esce corposo e naturale senza nessun decadimento... solo la coda del rumore viene tagliata ed in modo assolutamente lineare.Big John Cliccate sull'immagine per ingrandirla  Cliccate sull'immagine per ingrandirla Proprio per poter alimentare al meglio i suddetti pedali a 9VDC, la Carl Martin ha ben pensato di realizzare un alimentatore stabilizzato da 600mA dedicato a tale scopo.
    Il Big John dispone di ben sette uscite e, grazie alla sua elevata qualità costruttiva, garantisce l'alimentazione non solo di pedali per chitarra e basso, ma anche di tutte le altre apparecchiature a 9VDC che utilizziamo in genere.
    E' possibile chiaramente utilizzarlo anche con pedali ed effetti di altre marche e non necessariamente con i Carl Martin.Combinator Cliccate sull'immagine per ingrandirla Nato proprio dall'esigenza di molti chitarristi stufi di dover fare Tip-Tap su una lunga catena di effetti, permette di pilotare fino ad un massimo di otto effetti con i suoi, chiaramente, otto effects loop di cui due con return stereofonico.
    Il Combinator dispone di 18 "memorie" suddivise in tre banchi (A,B,C) alle quali è possibile assegnare tutte le combinazioni di effetti che preferiamo. Possiamo salvare molto semplicemente i nostri "presets" accendendo gli effetti che intendiamo utilizzare memorizzandone la configurazione scelta in uno dei "groups" disponibili premendo il tasto Store.
    Il passaggio da un group all'altro è assolutamente impercettibile ed il Combinator sembra non modificare in alcun modo il suono originale dei pedali. Oltretutto può alimentare perfettamente fino ad 8 pedali o effetti a 9VDC (proprio come il BigJohn) evitando l'intricata "giungla" di cavi e cavetti di alimentazione che spesso troviamo nelle pedaliere artigianali.
    Sicuramente una soluzione di grande utilità per tutti quei musicisti che hanno bisogno di un gran numero di combinazioni sonore sempre a portata di mano.
    Ecco uno scatto del pannello posteriore.Cliccate sull'immagine per ingrandirla Conclusioni Bene MusicOffili! Abbiamo detto veramente tutto.
    Abbiamo avuto il piacere di provare questi pedali eccezionali e riteniamo, senza troppa paura di cadere in errore, che siano i migliori effetti a pedale per chitarra presenti al giorno d'oggi sul mercato (soprattutto per quel che riguarda la qualità costruttiva).
    A voi l'ardua sentenza e buon sound ;-)

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