Cadac CDC Six

Cadac CDC Six

La storia di Cadac inizia nell'anno 1967, quando due tecnici quali Clive Green e Adrian Kerridge sono al lavoro su una console EMI negli studi Lansdowne di Londra; il fonico residente Terry Brown resta colpito dal loro lavoro, e nel 1968 commissiona ai due tecnici la realizzazione di una console ex novo da installare nei nascenti Morgan Studios. Per questo lavoro, Clive Green e Adrian Kerridge si fanno affiancare da altri validi collaboratori quali David Bott e Charles Billet, quest'ultimo proveniente da un marchio quale Audix: nasce ufficialmente la Cadac, la cui denominazione deriva dalle iniziali dei nomi dei quattro fondatori.

Cadac CDC Six

Fino ai primi anni ottanta Cadac realizza esclusivamente console da studio, ma su richiesta dell'ingegnere del suono Martin Levan dei Morgan Studios, il marchio inglese realizza il suo primo mixer live per lo spettacolo teatrale "la piccola bottega degli orrori"; in seguito, molti studi, teatri, musical e produzioni dal vivo in tutto il mondo utilizzeranno delle console Cadac.

Cadac CDC Six

Una delle ultime realizzazioni Cadac è il modello Six, un banco digitale facente parte della serie CDC: si tratta di una compatta console per applicazioni e produzioni live, sia in ambito "Touring" che in installazioni fisse di piccole e medie dimensioni. L'interfaccia utente del CDC Six è molto simile a quanto previsto nell'ammiraglia CDC Eight: il fulcro è uno schermo multi-touch 16:9 da 23,5” affiancato da uno schermo touchscreen secondario da 6,5”. 

Cadac CDC Six

Per l'elaborazione e il mixaggio, il CDC Six è provvisto della piattaforma DSP sviluppata da CADAC per questa serie, e basata su una serie di processori SHARC a 40 bit; questa console incorpora incorpora inoltre una scheda per il collegamento con un server Waves SoundGrid, per l'utilizzo dei plug-in o per la registrazione/riproduzione multitraccia.

La console CDC Six può gestire fino a 64 canali in ingresso con elaborazione completa, e 48 bus ausiliari configurabili in coppie come gruppi, Aux mono o stereo, più bus dedicati LCR, monitor LR, cuffie e talkback; è disponibile infine una matrice fino a 32 x 32 con elaborazione completa. Nel mixer CDC Six sono disponibili fino a 16 gruppi VCA, dotati di una utility software che consente lo schieramento istantaneo sui fader dei canali collegati ad un VCA; la nuova modalità Monitor Mode consente nel CDC Six di selezionare e al contempo schierare immediatamente sui fader anche uno dei 48 bus alla stessa stregua di un VCA.

Cadac CDC Six

La channel strip dei 64 canali in ingresso comprende un'equalizzazione parametrica a quattro bande e una serie di processori di dinamica, mentre ciascuno dei 48 canali in uscita è provvisto di un equalizzatore grafico a 32 bande, compressione e limiting. Il parco effetti comprende 16 processori stereo a 96 kHz indirizzabili a qualsiasi ingresso/uscita. La console CDC Six utilizza per veicolare il flusso audio verso l'esterno il sistema proprietario Cadac MegaCOMMS, in grado di trasportare fino a 128 canali bidirezionali a 24 bit/96 kHz, attraverso una coppia di cavi coassiali fino a 150 m di lunghezza. 

Cadac CDC Six

Integrando gli Stagebox I/O opzionali di Cadac in aggiunta agli ingressi ed uscite della console, CDC Six può gestire fino a 144 canali in ingresso e 64 uscite, con tempi di latenza intorno agli 0,4 ms. Oltre al generoso schermo multi-touch da 23,5", i controlli della CDC Six prevedono 20 fader motorizzati da 100mm sensibili al tocco, ciascuno provvisto di un piccolo display OLED ad alta risoluzione, e switch per selezionare il canale e attivare le modalità Mute e Solo. Lo schermo principale è circondato da 28 potenziometri multifunzione, 16 switch per la selezione del canale e otto pulsanti assegnabili al display OLED; le funzioni di automazione e di controllo del sistema si possono gestire attraverso il touchscreen secondario.

Per qualsiasi informazione riguardo le console Cadac, vi consiglio di visitare il sito internet di Audio Network Technology, il riferimento del marchio inglese per il nostro territorio.

Riccardo Gerbi