L'amplificazione dei grandi live di Vasco Rossi

L'amplificazione dei grandi live di Vasco Rossi

2018 un anno di grandi cambiamenti per Vasco, ad iniziare dalla mancanza dell'immenso Guido Elmi, dal 1980 la sua onnipresente ombra perché era produttore discografico, musicista, arrangiatore e art director.

Poi i cambi nella band a iniziare da quello programmato che ha visto la storica corista Clara Moroni, da sempre stretta collaboratrice di Guido Elmi, assurgere al ruolo di solista e con l'onore di aprire diversi concerti, compreso il secondo all'Olimpico cui abbiamo assistito, presentando i brani originali del suo CD.

Poi il sassofonista Andrea Innesto detto Cucchia che come annunciata da Vasco stesso "ha preso il terzo cartellino giallo e sta fermo un giro", e il grande Claudio "Gallo" Golinelli fermato da un malore durante le prove a Lignano e sostituito al volo da Andrea Torresani, bassista cremonese e "musicista di grande qualità", come si è sentito durante tutti i brani del tour VascoNonStopLive2018.

Interessante l'immissione di Beatrice Antolini con tutto il suo entusiasmo e l'energia nel cantare e suonare il sax, la chitarra acustica, le percussioni, i synth. Insomma un vero jolly entrato nella musica di Vasco in modo discreto ma estremamente efficiente.
Gli arrangiamenti sono stati a carico di Vince Pastano, direttore artistico dopo la scomparsa di Guido Elmi nonché chitarrista di ottimo gusto che fa parte dello zoccolo duro di questi ultimi anni, insieme all'energico batterista Matt Laug, il raffinato Alberto Rocchetti ("per il tocco del lupo" scrive Vasco) con le sue tastiere e il pianoforte e Frank Nemola con tastiere, sequencing, cori e fiati e Stef Burns alle chitarre. 

Insomma un'ottima squadra come fatto notare alla fine del concerto dall'attivo & creativo Diego Spagnoli che si è presentato come allenatore ed entertainer, ruolo che riveste da anni in modo scanzonato, oltre di severo responsabile del palco! Ringrazio personalmente Diego, Laura Palestri e Ileana Costabile per la grande pazienza nello smarcare le pratiche burocratiche delle nuove norme sulla sicurezza e le mie abitudini di acchiappa-pass/accrediti e avermi dato modo di assistere a questo spettacolo video, luci e fuoco, con la splendida regia audio di Kors, che mi ha fornito l'invidiabile elenco di questa macchina da musica.

Il progetto dell'impianto è stato a cura di Orlando Ghini con la messa a punto di Maxime Menelec di L-Acoustics. Ai lati del palco c'erano tre line array frontali: i primi due erano composti da 4 K1Sb, 12 K1 e 2 K2 (array centrale) + 14 K1Sb (array esterno) dedicati al mix di tutti i segnali musicali, mentre alla voce di Vasco era dedicato l'array interno composto da 16 K1 e 2 K2.

A terra c'erano 54 KS28 in configurazione infire che, insieme ai 14 sub appesi K1, davano un'impressionante pressione sonora ad ogni colpo di cassa! Sugli spalti c'erano dei delay appesi al tetto composti da Kara e Vdosc.

Clair Brothers 12AM Clair Brothers 12AM

Sul palco oltre gli IEM dei musicisti (4 dei quali avevano il personal mixer Roland), c'erano due side-fill composti da 2 K1sb e 6 Kara. Vasco ascoltava anche tramite i wedge Clair Brothers 12AM.

La scelta dei microfoni per la batteria ha visto l'integrazione di alcuni classici quali Shure Beta 91 e Audix D2 D4 e D6 su batteria con gli Aston Origin per Overhead. Per le chitarre sono stati usati gli Aston Starlight mentre per i cori erano usati Shure Beta 57 A e Beta 58, infine le voce di Vasco era ripresa da un sistema radio Axient con capsula KSM 9.

In regia questa volta c'erano 2 mixer Digico SD7 in mirror, mentre la parte analogica vedeva un Distressor per il basso, Manley Elop e Thermionic Culture Vulture per le chitarre e Neve compressor + GML 8200 + Waves MaxxBcL per la voce di Vasco.

Finiamo per dire che nel concerto del 12/6 fra i fan di Vasco abbiamo notato sotto il palco con piacere un Francesco De' Gregori "meno riservato del solito" vicino a Gaetano Curreri, mentre Emma Marrone si è goduta lo spettacolo nell'area VIP e sicuramente qualcun altro ci è sfuggito!
Ma il senso della grande partecipazione aldilà della barriera temporale del pubblico (molto eterogeneo con persone di tutte le categorie degli "anta" ma anche teenager e ventenni e trentenni!) è stato ben riassunto dal mito di Zocca "...perché i migliori siete voi!"


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