5 errori comuni nell'ascolto dei dischi in vinile

5 errori comuni nell'ascolto dei dischi in vinile

L'ascolto del vinile richiede un'attenzione a dir poco minuziosa su ogni particolare, tanto da scoraggiare dopo qualche mese chi aveva pensato di tuffarsi in un mondo retrò col massimo della facilità. In realtà, è proprio l'opposto del "facile" e ci sono errori in cui molti incappano, non conoscendo alcune delle proprietà audio di base che invece erano fondamentali una volta per ascoltare quotidianamente la musica (un po' come in ogni campo, una volta chi prendeva la patente conosceva come funzionava un motore o uno sterzo, oggi invece...).

Dando per scontato che il vostro giradischi sia setuppato a dovere (trovate per questo moltissime guide con una semplice ricerca di google) veniamo ad alcuni errori piuttosto comuni, senza scendere troppo nel dettaglio tecnico.
Insomma, cosa NON dovete fare MAI fare.
p.s. ne isoliamo 5, in realtà ce ne sarebbero a decine, ma iniziamo dal facile...

01. Il giradischi lo metto dove è più bello?

Sembra facile no? Eh no, perché il giradischi non è un bel soprammobile, bensì un dispositivo a funzionamento meccanico. La puntina oscilla tra i solchi e produce il suono, se avvicinate l'orecchio mentre gira (con l'ampli in mute) potete sentire la musica bassa bassa provenire da lì.
Cosa significa? Che ogni tipo di vibrazione interferirà con il movimento della puntina. Soprattutto se le vibrazioni sono causate dalla vicinanza ai nostri diffusori, pensate alle basse frequenze.
La vibrazione arriverà dal supporto (mobile o altro) al corpo del giradischi, dal giradischi al piatto, dal piatto alla puntina, dalla puntina alla... musica. Con conseguente perdita di messa a fuoco sulle frequenze, finanche addirittura a distorsioni.

Soluzioni: mensola a muro (magari su un muro al riparo da vibrazioni esterne, cioé, se vivete a ridosso di una strada trafficata non piazzate il giradischi proprio su quella parete), mobili Hi Fi appositi (costosi) oppure supporti rigidi antivibranti (mensola di marmo o altro materiale che tende a smorzare, alcuni intervallano 2 strati con sabbia e simili, ma non c'è bisogno di arrivare a tanto). Si dà per scontato che il giradischi sia munito di piedini che lascino un po' d'aria tra il supporto e il suo fondo.

5 errori comuni nell'ascolto dei dischi in vinile

02. L'utile/inutile parapolvere

Si chiama parapolvere, in sostanza, parliamo del coperchio (di solito in plexiglass). A cosa serve? A non far impolverare il giradischi quando è spento. Ma, diamine, quando lo usate, toglietelo! O perlomeno tenetelo alzato.
A parte che il giradischi mentre gira è assai più bello senza, vi potrebbe dare anche problemi. Innanzitutto, la puntina ci "risuona" dentro, creando riflessioni non volute. In più, se il coperchio capta vibrazioni, crea un rimbombo interno che aggrava quanto già detto al punto sopra.

Anche per ciò che riguarda le casse, se le griglie anteriori si posso togliere, allora fatelo quando ascoltate. Anche quelle sono dei parapolvere. A meno che non siano sigillate, allora si spera che il progettista ne abbia tenuto conto per la resa sonora. Altrimenti, state solo mettendo un velo sul suono. Via!

5 errori comuni nell'ascolto dei dischi in vinile

03. Metri e metri di cavi?

I cavi contano, mettetevelo in testa. E neanche poco. Se siete musicisti starete pensando a differenze millesimali. Ma l'audiofilia è un'altra cosa e risponde a regole diverse. Quindi, spendete due soldini in più, senza eccedere ovviamente (se avete casse da 300 euro, inutile prendere cavi da 200 euro... ma magari da 40/50 male non fa).

In ogni caso, veniamo al problema comune: la lunghezza! Smettete di ingarbugliare i cavi dietro i mobili e tagliateli precisi! E soprattutto, cavi di uguale lunghezza per entrambe le casse! Chiaro, non sono i 20 cm a farvi differenza se proprio vi servono, ma non superate la differenza di un metro, dopo inizia a essere deleteria.

5 errori comuni nell'ascolto dei dischi in vinile Photo by Stealth Communications - CC BY-SA 3.0

E se il giradischi non arriva all'amplificatore?

Sperando fortemente che vi siate avvicinati al mondo del vinile non sfruttando il sintoamp per home theater che già avevate in casa... una volta muniti di un buon amp o comunque un buon ingresso phono, dovrete collegare i 2 apparecchi.
Ma il giradischi sta su una mensola in alto e l'amp sotto il televisore o altro. Come faccio? Risposta comune: compro una prolunga per i cavi che escono dal giradischi.
Non fatelo!!!

Quei cavi non sono normalissimi cavi di segnale e allungarli anche di poco porterà a perdere molta qualità audio e a restringere la gamma di frequenze in ascolto. In buona sostanza, passate dall'ascoltare il vinile al sentire un... mp3! (meglio esagerare e farvi paura che commettere bestialità!)
Quindi mettetevi l'anima in pace, giradischi e ampli sono fratelli inseparabili e amano stare vicini.

04. Colonne di dischi che caro Partenone spostati proprio

Dovrebbe essere chiaro, ma a quanto pare non lo è mai. I dischi si conservano messi in verticale, uno accanto all'altro, possibilmente nelle loro buste di plastica antipolvere. Smettete di creare pile di dischi sugli scaffali! Con il peso i dischi sottostanti tenderanno a ovalizzarsi e vi ritroverete con ottovolanti per la testina del giradischi.

Non c'è granché altro da dire, non fatelo e basta. Soluzione: IKEA, linea Kallax

5 errori comuni nell'ascolto dei dischi in vinile

05. Igiene vuol dire salute

Sono oggetti, incisi. Nel tempo, la polvere si annida sia in superficie che nei solchi. Lavateli! Spesso anche i nuovi di pacca devono essere lavati perché caricati elettrostaticamente e con dei residui di lavorazione superficiali.
Come? Certo non sotto l'acqua col sapone e strofinando con le dita come si vede in molti video su YouTube. Poi fate come vi pare, in fondo c'è chi fa la carbonara con la pancetta...
I saponi per i piatti tanto consigliati contengono spesso additivi (anche solo per profumare), che possono rimanere sul vinile. In più, se vivete attingendo l'acqua da un iceberg puro al 99,9% ok, ma normalmente l'acqua del rubinetto è calcarea, il calcare è sabbia, traete le vostre conclusioni.

Quindi? L'alternativa più economica è la Knosti Vinyl Cleaner, che è ok se avete una collezione fino a un centinaio di vinili o un po' di più. Poi diventa noiosa e lenta. In più, la vera pulizia si mette in atto quando portate via lo sporco dopo il "bagnetto" nel liquido apposito (che potete anche realizzare in casa e spendere meno che comprarlo), cioé in fase di asciugatura.
In questo senso, le macchine ad aspirazione (Vacuum Cleaner) danno risultati ben superiori (il massimo lo fanno le macchine a ultrasuoni, ma costano tantissimo). Il loro costo è oramai sotto le 400 euro, che non è comunque poco e infatti sono consigliabili quando le nostre collezioni si descrivono con la parola "centinaia" e soprattutto se si acquistano costose vecchie stampe.

Infine, sempre alla mano spazzolina antistatica e spazzolina pulisci puntina da passare con grande attenzione e dal verso giusto (trovate le istruzioni sulla confezione). Non fare girare la testina su vinili sudici e non fatela girare con una pallozza di polvere sulla punta dello stilo.

Pro-Ject vacuum vinyl cleaner Macchina ad aspirazione per pulire i vinili

Ce ne sarebbe ancora da dire, ma per ora vi bastino queste 5 regole, spesso non solo non seguite, ma neanche conosciute!
Buoni ascolti!