Suonare "Seduti"

Suonare "Seduti"
Qualcuno si sarà gia' messo le mani nei capelli pensando che questa fosse una lezione su come suonare seduti in poltrona o sulla sedia. Tranquilli amici! Il discorso è completamente diverso, ma andiamo per gradi.Un grosso problema dei chitarristi, soprattutto quelli che vengono dal rock-metal, sta nel fatto che spesso, suonano con eccessiva "frenesia" e senza riuscire a controllare le proprie mani, con particolare riferimento alle pause ed ai controlli di espressione.
Poniamoci ora, prima di continuare, due domande:
  • Cos'è una pausa?
  • Cosa intendiamo per "controlli di espressione"?
  • Una pausa, è un intervallo di tempo nel quale si ha solo del silenzio. Per citare una magnifica frase di Mick Goodrick diremmo che: "una nota è un modo elegante per passare da una pausa all'altra".
    Per controlli di espressione, invece, intendiamo tutti quegli "accorgimenti" che ci permettono di valorizzare le note che suoniamo: ad esempio il vibrato.
    Il vibrato dei chitarristi rock è principalmente un vibrato molto "sguaiato" e rapido, ma sarebbe un'ottima norma imparare a suonarne anche di lenti e delicati per poter aver più scelta nelle nostre improvvisazioni e soprattutto, non esser legati ad un solo (o a pochi) tipo di vibrato.
    In buona sostanza, dobbiamo cercare di aver la padronanza "tecnica" di suonare quel che abbiamo in testa in un determinato momento e poterlo esprimere senza nessun errore.
    Tutto questo richiede un intensissimo lavoro di attenzione, concentrazione e metodo.
    Da dove cominciare?
    Semplice! Prendiamo la chitarra, mettiamoci sopra le mani e suoniamo quel che viene, senza pensare troppo alle note che suoniamo, ma solo a COME le suoniamo (come negli esempi che potremo ascoltare tra poco).
    Dedichiamo la massima attenzione ad ogni minima sfumatura sonora e ad ogni particolare del nostro suono, carpendo tutte le possibili inesattezze ed imprecisioni.
    Per imprecisioni non intendiamo semplicemente le note suonate male o "ciccate", ma esplicitamente le note che suonano in modo diverso rispetto a quel che avevamo immaginato.
    Detto questo non ci resta che dare un ultimo consiglio, che oltretutto spiega il titolo della lezione: suonare "Seduti" sottintende una complessa quantità di accorgimenti ed emozioni che ci permettono di poter trasmettere tranquillità al nostro modo di suonare. Se ci accorgiamo che non riusciamo a suonare con pause e vibrati delicati, allora cerchiamo di "sederci" nel nostro essere ancor più profondamente, allontanando tutte le situazioni psicologiche avverse a questo contesto. Pian piano saremo in grado di farlo con estrema facilità e potremo aver a disposizione una "proprietà di espressione" che prima non avremmo nemmeno lontanamente immaginato.
    Buon lavoro amici... è ora di imparare ad usare la testa oltre che le mani no? ^__^ Ascoltate gli esempi Suonare "seduti" 1 Suonare "seduti" 2

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    Thomas Colasanti

    Musicista, founder di MusicOff ed appassionato di formazione personale. Innamorato della sua sposa Giulia e della sua piccola Maria, gli piace guardare il mondo anche attraverso l'obiettivo di macchine fotografiche e telecamere. Insieme al "brother" Salvatore Pagano ed un nutrito staff di professionisti gestisce la più grande community europea di musicisti ponendosi l'ambizioso obiettivo di catalizzare la crescita e la diffusione della cultura musicale all'interno del panorama nazionale ed internazionale.