Sana e corretta alimentazione - Pt.2

Sana e corretta alimentazione - Pt.2
In commercio esistono degli alimentatori regolati e stabilizzati in grado di erogare correnti molto forti, ma sono piuttosto grandi e pesanti. Quando si assembla una pedaliera, il fattore ingombro e il fattore peso sono sempre determinanti, oltretutto, oramai, sempre più difficilmente in una pedalboard c’è bisogno solo dei classici 9 volt DC.
Se dovessimo usare un alimentatore sovradimensionato per ogni tensione, tanto per stare tranquilli e avere molta corrente a disposizione, probabilmente lo spazio necessario ad alloggiare gli alimentatori sarebbe più grande di quello destinato ai pedali... In questi casi bisogna usare un po’ di buonsenso. Per prima cosa raggruppiamo i pedali per tensione di lavoro e cioé quanti pedali a 9V, quanti a 12V e così via. Per ogni gruppo calcoliamo la corrente totale necessaria consultando i dati (mA) dichiarati dal costruttore. A questo punto scegliamo un alimentatore (o più alimentatori) in grado di fornire le tensioni e la corrente che abbiamo calcolato, magari con una ragionevole maggiorazione di sicurezza. Normalmente, gli alimentatori specifici per uso chitarristico hanno già tutto ciò che serve per non provocare problemi al vostro setup. In alternativa ci sono molti alimentatori commerciali con le medesime caratteristiche, ma assicuratevi che il negoziante vi stia dando un prodotto adatto. Normalmente è consigliabile evitare i tipici alimentatori generici a tensione regolabile perché a meno di casi particolari, questi dispositivi contengono sempre una piccola componente alternata residua e, nella pratica, risultano un po’ più rumorosi di quelli a tensione fissa. Per completezza, è bene menzionare anche gli alimentatori di tipo "switching". Questi dispositivi non hanno a bordo un trasformatore (normalmente sono, infatti, molto più piccoli e leggeri di un alimentatore classico) e si basano su dei principi di funzionamento molto diversi da quelli descritti finora.
La loro tecnologia è la stessa di quella usata negli alimentatori dei computer o nei carica batteria dei cellulari.
Fino a qualche anno fa, la tensione che producevano risultava affetta da un discreto rumore. Negli ultimi anni però, i costruttori si sono impegnati nell'eliminare il più possibile questo difetto.
Al momento esistono in commercio alcuni modelli ben fatti, abbastanza silenziosi e, allo stesso tempo, piccoli, leggeri e con molta corrente a disposizione.
Il loro utilizzo non è certo privo di controindicazioni, ma lascio a voi il compito di capire quale tra le due tecnologie (con trasformatore oppure switching) vi vada più a genio. Sempre per completezza del discorso, vale la pena spendere due parole in proposito degli alimentatori multi-uscita. Al fine di ottimizzare l'ingombro, da qualche anno alcuni costruttori realizzano degli alimentatori con uscite a tensioni diverse, di solito le 9/12/18V più comunemente usate nelle pedaliere. Normalmente, la qualità di questi dispositivi è molto buona, il livello di rumorosità è decisamente trascurabile.
Se si sceglie di usare un sistema del genere, occorre soltanto fare attenzione a quanti mA sono disponibili per ogni uscita e regolarsi di conseguenza con gli effetti che gli collegate. Per evitare rumore di ripple, è bene fare sempre i conti con una certa abbondanza. Nella moltitudine di necessità e soluzioni, vanno ricordati anche gli alimentatori a corrente alternata. Questi dispositivi sono composti dal solo trasformatore ed hanno lo scopo di abbassare la tensione di rete, ma sempre nel regime di tensione alternata. I pedali e i dispositivi in genere che usano questi alimentatori sono provvisti del circuito di raddrizzamento e regolazione direttamente a bordo.
Per ulteriore chiarezza, alimentatori in continua sono contrassegnati dal simbolo = con scritto DC, mentre quelli in alternata sono indicati da una piccola sinusoide contrassegnata con le lettere AC.
Quando connettete i vostri dispositivi agli alimentatori, ricordate di fare attenzione alla polarità indicata su di essi. Mentre in corrente alternata non ci sono problemi perché il valore della tensione cambia ciclicamente, in corrente continua abbiamo un polo positivo (contrassegnato con +) e uno negativo (contrassegnato con -) che non vanno invertiti per nessun motivo.
L’inversione di polarità genera quasi sempre un guasto, pertanto è meglio non rischiare, perciò controllate sempre due volte prima di infilare il connettore. Per chi ne avesse voglia, l’acquisto di un piccolo tester che ci permetta di verificare le cose prima di fare danni, è largamente consigliato; nella borsa che mi porto dietro per andare a suonare, ho sempre un tester digitale da 8 euro, le misure che fa non sono certo una sentenza della corte di cassazione ma, in emergenza, fa comunque il suo dovere... I rumori di ronzio e simili posso derivare anche da cattive connessioni tra le masse dei vari dispostivi. Di questo e di ground loop parleremo tuttavia in una prossima occasione. Buona musica a tutti,Costantino Amici - Costalab  
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